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"Eurasian Media Forum": speranze e timori per l'Intelligenza Artificiale

"Eurasian Media Forum": speranze e timori per l'Intelligenza Artificiale
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ALMATY (KAZAKISTAN) - Il Kazakistan si conferma un polo d'attrazione sempre più irresistibile, soprattutto in quella parte di Europa che diventa Asia (o viceversa, a seconda dei punti di vista).

E, non a caso, per ribadire questa anima un po' europea e un po' asiatica, il Kazakistan ha organizzato anche quest'anno l'Eurasian Media Forum, un appuntamento ormai imperdibile per gli addetti ai lavori.

E non se l'è perso neppure l'inviato di Euronews, Olaf Bruns.

"Il riconoscimento facciale non è l'unica applicazione dell'Intelligenza Artificiale, che è sempre più presente nelle nostre vite.
L'Eurasian Media Forum di Almaty, in Kazakistan - giunto alla sua 16esima edizione - ha discusso delle realtà che trasformano la nostra società. Uno degli argomenti: speranze e timore dell'Intelligenza Artificiale".

Almaty, centro di gravità permanente

Centinaia di giornalisti, ricercatori, politici e tecnici si riuniscono ogni anno ad Almaty per discutere di ciò che muove (e scuote) il mondo.
Il governatore dell'Astana International Financial Centre vi partecipa sempre. E aspetta nuove tecnologie per consentire al settore finanziario del Kazakistan di raggiungere velocemente altri paesi.

"È il momento per investire nel settore finanziario"

'Quello che vediamo ora negli Stati Uniti, sono molti capitali che si spostano nella Silicon Valley e tante nuove tecnologie che si spostano nel settore finanziario, come i Big Data o l'intelligenza artificiale...

Penso che per il Kazakistan è una grande opportunità... In precedenza non è stato investito abbastanza in infrastrutture finanziarie, ora è il momento di fare un salto verso nuovi obiettivi!", spiega Kairat Kelimbetov, Governatore dell'Astana International Financial Center.

Ma cos'è veramente l'Intelligenza Artificiale?

L'Intelligenza Artificiale sembra essere una di quelle parole d'ordine sulla bocca di tutti, ma cosa intendiamo veramente quando diciamo Intelligenza Artificiale?

L'Intelligenza Artificiale, per lo più, assomiglia a questo: circuiti elettronici e algoritmi, liberamente ispirati a come funzionano i neuroni del nostro cervello.
La sfida principale, attualmente, consiste nel dare a questi algoritmi la possibilità di imparare dagli esempi e di auto-correggersi.

Una "rinascita dell'umanità" o il trionfo della tecnologia?

Questa tecnologia segnerà davvero una "rinascita dell'umanità?
O sarà sempre più il trionfo della tecnologia?
Se ne è discusso in un incontro all'Euroasian Media Forum.

Muthoni Wanyoike insegna alle donne del Kenya le abilità necessarie per lavorare con l'intelligenza artificiale.
Per lei, la tecnologia è foriera di molte speranze.

"La mia più grande speranza per l'Intelligenza Artificiale è che, a differenza di altre tecnologie, ci offre come africani le opportunità per risolvere i bisogni del nostro continente", spiega Muthoni Wanyoike, di Nairobi Women in Machine Learning e Data Science.

"Se non ci saranno modi per responsabilizzare chi crea questi sistemi, rischiamo di creare macchine stupide, che potrebbero finire per causare molti problemi in futuro".
Muthoni Wanyoike
Nairobi Women in Machine Learning e Data Science

- Olaf Bruns, Euronews:
"Ma come lo fa concretamente?"

Muthoni Wanyoike, Nairobi Women in Machine Learning e Data Science:
"Usando i dati che abbiamo, ad esempio. Quindi, se pensiamo alla sanità, i sistemi di Intelligenza Artificiale saranno in grado di darci un'assistenza sanitaria di qualità senza dover assumere, per esempio, tanti dottori".

- Olaf Bruns, Euronews:
"Si parla molto di pregiudizi nell'Intelligenza Artificiale".

Muthoni Wanyoike, Nairobi Women in Machine Learning e Data Science:
"Il problema con il pregiudizio è che attualmente solo lo 0,5% della popolazione globale può codificare o costruire algoritmi, il che significa che stiamo affidando a una percentuale molto piccola della popolazione la creazione di sistemi che gestiscono il mondo intero".

- Olaf Bruns, Euronews:
"Ha anche timori e preoccupazioni?"

Muthoni Wanyoike, Nairobi Women in Machine Learning e Data Science:
"Il mio entusiasmo copre le mie paure, ma ho dei timori, certo: noi, come esseri umani intelligenti, abbiamo il potenziale per creare macchine molto intelligenti, ma il passato - ripensandoci troppo - ci fa fare molte cose stupide e penso che se non ci saranno modi per responsabilizzare chi crea questi sistemi, rischiamo di creare macchine stupide, che potrebbero finire per causare molti problemi in futuro".

"Avremo bisogno di qualche tipo di reddito di base, qualcosa che fornisca a tutti almeno un minimo di reddito in modo da poter sopravvivere. Altrimenti, rischiano di veder crescere le diseguaglianze"
Martin Ford
futurista

"L'Intelligenza Artificiale? Un'arma a doppio taglio"

Martin Ford è un "futurista". Per il suo ultimo libro, "Architects of Intelligence", ha intervistato i più importanti ricercatori e imprenditori che lavorano nel settore.

"È una specie di arma a doppio taglio, porterà enormi benefici in termini di scoperte scientifiche, in medicina, cose che renderanno migliore la nostra società, ma dall'altra parte l'Intelligenza Artificiale molto probabilmente porterà a un aumento della disuguaglianza e della disoccupazione, almeno in alcuni tipi di lavori, per le persone che svolgono i lavori più ripetitivi", spiega Martin Ford.

- Olaf Bruns, Euronews:
"Ciò creerà problemi sociali; cosa propone di fare al riguardo?"

Martin Ford, futurista:
"Avremo bisogno di qualche tipo di reddito di base, qualcosa che fornisca a tutti almeno un minimo di reddito, in modo da poter sopravvivere. Altrimenti, rischiamo di veder crescere le diseguaglianze, potremmo avere molte persone in difficoltà davvero terribili".

- Olaf Bruns, Euronews:
"Siamo qui all'Eurasian Media Forum, qual è la sua opinione sull'influenza che l'Intelligenza Artificiale avrà sui media?"

Martin Ford, Futurista:
"Avrà un impatto enorme, perchè vediamo già articoli generati autonomamente: ci sono sistemi in grado di guardare a un flusso di dati, capire cosa è interessante in quei dati e, quindi, generare una nuova storia. E non sarà semplice sapere se è stata scritta da un algoritmo informatico o da un giornalista in carne e ossa".

Sviluppi rapidissimi

Gli sviluppi sono così rapidi che una cosa è certa: i dibattiti del prossimo anno ad Almaty affronteranno una realtà ancora completamente cambiata.

Link utili

- Eurasian Media Forum

- il "futurista" Martin Ford

- Astana Economic Forum

- Intelligenza Artificiale

"Social" Backstage

Il profilo ufficiale dell'Eurasian Media Forum di Almaty su Twitter ringrazia tutti i partecipanti e dà appuntamento al prossimo anno.

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