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BCE: "Crescita debole? Più rischi per la stabilità"

BCE: "Crescita debole? Più rischi per la stabilità"
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Reuters/Fabian Bimmer
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Minore è la crescita, maggiore è il rischio per la stabilità finanziaria. Tanto meno il sistema Italia si sviluppa, tanto più il Paese rischia squilibri nelle sue Finanze. La diagnosi, rappresentata in generale e non specificamente per il paziente Italia, è del vicepresidente della Banca centrale europea, Luis de Guindos, che ha illustrato l'ultimo rapporto sulla stabilità finanziaria.

Secondo de Guindos, l'incertezza sulla crescita economica globale ha contribuito a episodi di elevata volatilità nei mercati finanziari. Una crescita inferiore alle attese e un'eventuale escalation delle tensioni commerciali fra Usa e Cina potrebbero ulteriormente accentuare il calo delle borse. Tra l'altro, i mercati attendono le indicazioni politiche da Bruxelles, dopo l'incontro di oggi tra i Capi di Stato: in agenda anche il bilancio italiano mentre il Decreto Crescita è in discussione a Roma.

A cornice del report sulla stabilità della BCE, lo spread è salito per il terzo giorno consecutivo, dopo che il vice premier Matteo Salvini ha chiesto alla BCE di garantire il debito pubblico per mantenere bassi i rendimenti obbligazionari. Una richiesta che arriva dopo il guanto di sfida lanciato da Salvini sulle regole di bilancio: "Chi non le rispetta - dice la BCE - potrebbe avere anche maggiori problemi".