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Putin nel Giorno della Vittoria: "Lavoriamo insieme per evitare la guerra"

Putin nel Giorno della Vittoria: "Lavoriamo insieme per evitare la guerra"
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"Il nostro popolo sa cos'è la guerra, noi non dimentichiamo nulla". Per il settantaquattresimo anniversario del Giorno della Vittoria, che celebra la sconfitta della Germania nazista, il presidente russo Vladimir Putin sostiene che farà di tutto per evitarla, la guerra. E, paradosso delle ricorrenze militari, lo afferma mentre davanti alle mura del Cremlino, nella piazza Rossa, sfilano 132 mezzi bellici e 13.000 militari. Ma è il rito del ricordo, che prevede anche l'omaggio ai caduti e l'abbraccio ai veterani.

"La Russia - dice Putin - è aperta alla cooperazione con tutti coloro che sono pronti a resistere al terrorismo, al neonazismo e all'estremismo. La resistenza collettiva alle idee mortali è di nuovo cruciale. Invitiamo tutti i Paesi a realizzare la nostra comune responsabilità per la creazione di un sistema di sicurezza mondiale, efficace ed uguale per tutti".

La resa del Terzo Reich venne siglata l'8 maggio 1945: il governo sovietico annunciò la vittoria la mattina successiva, il 9 maggio, dopo la firma avvenuta a Berlino. La parata sulla Piazza Rossa è un appuntamento annuale soltanto dal 1995, 50° anniversario della Vittoria. Dopo il discorso di Putin con il minuto di silenzio per i 28 milioni di caduti sovietici, la cerimonia ha riproposto la sfilata delle truppe, il passaggio dei mezzi e delle armi e il sorvolo delle unità aeree.