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Turchia: annullato voto a Istanbul, accolto il ricorso di Erdogan

Turchia: annullato voto a Istanbul, accolto il ricorso di Erdogan
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Tutto da rifare a Istanbul. La Commissione elettorale suprema della Turchia ha annullato i risultati delle elezioni amministrative del 31 marzo, vinte dal candidato dell'opposizione Ekrem Imamoglu.

Con una decisione non appellabile, i giudici hanno accolto i ricorsi per presunti brogli presentati dalle forze a sostegno del presidente Recep Tayyip Erdogan, il cui partito Akp aveva perso il governo della metropoli dopo 25 anni. I primi riconteggi delle schede avevano confermato la vittoria di Imamoglu.

Già decisa anche la data delle nuove elezioni: i cittadini di Istanbul torneranno alle urne il 23 giugno. Il Partito Popolare Repubblicano (Chp) del neo sindaco ha definito "dittatoriale" la decisione della Commissione.

Stando alla Reuters in diversi quartieri i cittadini hanno iniziato a battere le pentole come avvenne nel 1997 e nel 2013, anno delle proteste al parco Gezi.

L'annullamento del voto ha fatto precipitare ulteriormente la lira turca, scambiata a 6.1075 contro il dollaro subito dopo l'annuncio, dato in anteprima da un rappresentate dell'Akp.

La sconfitta del 31 marzo era arrivata come un shock per Erdogan, che è stato anche sindaco di Istanbul negli anni '90. Il presidente turco aveva partecipato a diversi comizi durante la campagna elettorale per sostenere il candidato dell'Akp.

Le amministrative del 31 marzo erano considerate il primo vero test per Erdogan dopo la crisi valutaria che nel 2018 ha trascinato l'economia turca in recessione. L'inflazione al 20% e un tasso di disoccupazione vicino al 15% avevano convinto molti elettori a voltare le spalle all'Akp.