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Turchia, il partito di Erdogan perde a Istanbul e Ankara

Turchia, il partito di Erdogan perde a Istanbul e Ankara
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I responsabili dell'Akp, il partito del presidente turco Recep Tayyp Erdogan si dicono pronti a presentare ricorsi contro l'elezione a sindaco di Istanbul del socialdemocratico Ekrem Imamoglu, che ha vinto di misura ribaltando le previsioni. Analoghe iniziative sono attese nella capitale Ankara, dove ha vinto Mansur Yavas, esponente dell'opposizione. Per Erdogan e il suo partito la tornata elettorale amministrativa non è stata un successo, dovendo incassare la sconfitta tanto a Istanbul quanto ad Ankara.

Una sconfitta che molti elettori giudicano come il segnale di una domanda di cambiamento. "I turchi hanno fatto la loro scelta, e chiedono cambiamenti in molti campi. Chiedono di abbandonare il vecchio e aprire le porte alle novità. Una richiesta resa chiara dal risultato del voto". "Coloro che hanno criticto l'Akp ora dovranno dimostrare quanto valgono. Non basta solo criticare, bisogna governare, e governare è difficile. Parlare invece è facile, amministrare no".

Con questi risultati gli analisti si chiedono ora quali saranno le ripercussioni sulla politica. "Per il presidente Erdogan si apre una finestra di opportunità, perché le tensioni politiche nel paese dovrebbero ora andare diminuendo, e perchè ora anche l'opposizione ha la sua responsabilità di governo nel paese.Questo significa anche che non si lavorerà ad altre elezioni, e non se ne prevedono nei prossimi 4 anni. Questo offre al partito al governo e al presidente Erdogan una finestra per affrontare le riforme economiche e politiche, e stabilizzare le relazioni della Turchia con altri paesi", sostiene Ozgur Unluhisarcikli, direttore del German Marshall Fund.

Infine, risultano solo 4 su 81 le donne elette alla guida di una città. Una appartiene all'Akp, una al socialdemocratico Chp, le altre due alla formazione filocurda Hdp. Nei giorni scorsi, esponenti del partito di governo avevano dichiarato che "ogni sindaco eletto dall'Hdp o è un terrorista, o potrà diventarlo".