Liegi-Bastogne-Liegi: la "vendetta" di Jakob Fuglsang

Liegi-Bastogne-Liegi: la "vendetta" di Jakob Fuglsang
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REUTERS/Benoit Tessier
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LIEGI (BELGIO) - Se c'è una giustizia nel ciclismo, oggi ha colpito nel segno.
La vittoria nella Liegi-Bastogne-Liegi, la più "anziana" delle classiche del Nord, è andata al 34enne danese Jakob Fuglsang, che ha vinto per distacco, precedendo l'italiano Davide Formolo.

Finora la stagione 2019 di Fuglsang era stata caratterizzata da una serie di piazzamenti (come, del resto, tutta la sua carriera: argento alle Olimpiadi su strada di Rio de Janeiro 2016!).
Secondo alle "Strade Bianche", secondo alla Freccia Vallone - sempre dietro a Julian Alaphilippe - e terzo all'Amstel Gold Race, dopo una fuga con l'onnipresente Alaphilippe, annullata negli ultimissimi km della classica olandese.
Ora, finalmente, una vittoria. E che vittoria!

Nel palmares di Fuglsang - esploso soprattutto le partenze dall'Astana di Vincenzo Nibali e Fabio Aru - ci sono anche due brevi corse a tappe: il Giro del Delfinato 2017 e il Giro di Andalusia 2019.

Per l'Astana, la squadra di Fuglsang, è la 23esima vittoria stagionale. Meglio dell'equipe kazaka ha fatto solo la Deceunink-Quick Step, che di successi ne ha ottenuti 25.

Oltre al sorprendente Formolo, per gli italiani da segnalare l'ottavo posto di Vincenzo Nibali, arrivato con il primo gruppetto di inseguitori.

Deludente, stavolta, Alaphilippe, il favorito della Liegi-Bastogne-Liegi, ma staccato sull'ultima rampa della Roche-aux-Facons.
Il francese può, ovviamente, essere soddisfatto della sua "campagna di primavera": "Strade Bianche", Sanremo e Freccia Vallone.
Ma i transalpini non vincono la Liegi-Bastogne-Liegi dal 1980: l'ultimo fu Bernard Hinault.

E adesso, sotto con i Grandi Giri.