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Elezioni europee 2019: chi sono i candidati alla Commissione?

Elezioni europee 2019: chi sono i candidati alla Commissione?
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Stretta di mano tra Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, e uno dei favoriti per la sua successione, Manfred Weber, candidato del PPE - REUTERS/Vincent Kessler
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Con l'avvicinarsi delle elezioni europee del 23/26 maggio 2019, diamo un'occhiata a chi si candida per sostituire Jean-Claude Juncker sulla poltrona che più conta nell'Unione Europea, quella di presidente della Commissione.

Alcuni gruppi scelgono di puntare tutte le fiche su una sola figura, lo spitzenkandidat: lo fanno i due principali raggruppamenti, socialisti e popolari, che affidano le loro speranze su Manfred Weber e Frans Timmermans; altri, come i liberali dell'Alde, presentano un approccio alternativo con una squadra di sette nomi. Tra essi, anche l'italiana Emma Bonino (+Europa), che punta ad una carica già due volte ricoperata da un altro connazionale (Franco Maria Malfatti, per soli due anni, dal 1970 al 1972, e Romano Prodi, dal '99 al 2004).

Elezioni europee 2019: come funziona il meccanismo di voto

Di seguito, l'elenco dei candidati che hanno deciso di farsi avanti e che intervisteremo nel corso della nostra trasmissione Raw Politics, in diretta ogni giorno da Bruxelles. Il 15 maggio si terrà il dibattito ospitato dalla European Broadcasting Union (EBU) al Parlamento belga.

Partito popolare europeo | Gruppo: EPP

Manfred Weber

REUTERS/Costas Baltas

Manfred Weber, 46 anni, è una delle figure di spicco dei moderati a Bruxelles. Ha iniziato la sua carriera politica all'età di 29 anni quando è diventato il più giovane parlamentare bavarese, era il 2003. Eletto leader del PPE nel 2014, a 41 anni è stato il più giovane capogruppo del Parlamento europeo dell'epoca. Nato nel 1972 a Landshut, in Baviera, Germania occidentale, si è laureato in ingegneria in una Fachhochschule, o Università di Scienze Applicate, nel 1996. È noto per la sua posizione dura in tema di migrazioni e si è mobilitat per fare da argine contro populisti europei anti-immigranti.

Elezioni europee: confronto tra Weber e Timmermans

Partito dei socialisti europei (PSE) | Gruppo S&D

Frans Timmermans

Il Partito dei socialisti europei ha dato il via alla campagna elettorale europea a febbraio annunciando Frans Timmermans come candidato per il più ambito di lavoro della UE. Timmermans è un politico olandese, ex ministro degli esteri, attualmente primo dei vice di Juncker alla Commissione europea.

La sua nomina è stata annunciata al congresso socialista di Lisbona alla fine dello scorso anno, dove ha dichiarato che le elezioni europee di maggio si svolgono in un momento critico per il continente.

"Queste elezioni di maggio, amici miei, non sono elezioni ordinarie", ha detto. "Sono le elezioni più importanti da quando, nel 1979, sono state introdotte le elezioni dirette al Parlamento europeo. Queste elezioni riguardano l'anima dell'Europa". È stato eletto per la prima volta nella seconda camera del Parlamento olandese nel 1998. Dal 2007 al 2010 è stato segretario di Stato per gli affari europei e dal 2012 al 2014 ministro degli affari esteri nel gabinetto di Mark Rutte. Timmermans è laureato in lingua e letteratura francese presso l'Università di Radboud. Ritiene che solo una "vittoria socialdemocratica" alle elezioni europee "assicurerebbe una società libera, equa e sostenibile per i cittadini di tutta Europa".

L'intervista a Raw Politics: L'Europa secondo Timmermans: "La diversità è la nostra forza"

Alleanza dei Conservatori e Riformisti (AECR) | Gruppo ECR

Jan Zahradil

Il presidente dell'AECR, Jan Zahradil, è stato eletto per rappresentare il partito alle elezioni europee. Zahradil è un politico ceco del Partito Civico Democratico (ODS) e deputato al Parlamento europeo da quando la Repubblica Ceca è entrata nell'UE nel 2004. È entrato nella politica ceca nel 1992, quando è stato eletto al Parlamento federale della Cecoslovacchia. Dopo la divisione del paese nel 1993, è diventato consigliere straniero e politico di Václav Klaus, il primo primo ministro della Repubblica Ceca. Zahradil sostiene le riforme per un maggior decentramento decisionale rispetto a Bruxelles al fine di dare più potere agli Stati membri.

Nel suo discorso di nomina dello scorso anno, Zahradil ha promesso un'UE "ridimensionata, flessibile e decentrata". Il politico ceco è stato descritto come scettico in materia di riscaldamento climatico - cosa che nega - e si oppone a quella che definisce una "ideologia verde", che a suo dire danneggia finanziariamente l'Europa senza avere un impatto positivo sull'ambiente. Il programma di Zahradil auspica una Ue multi-valuta, maggiori poteri per i parlamenti nazionali e una maggiore attenzione al libero scambio. Il candidato ha scritto un corsivo per Euronews nel maggio 2018 dal titolo "Dare ai cittadini più controllo per fare dell'Europa un motore di crescita per tutti".

Alleanza dei Democratici e dei Liberali in Europa (ALDE) | Gruppo ALDE

A marzo, il gruppo ALDE ha annunciato che avrebbe adottato un approccio alternativo alla nomina alla presidenza della Commissione europea.

Il gruppo liberale europeo ha annunciato sette candidati per il massimo incarico dell'UE, tra cui il leader del gruppo ALDE Guy Verhofstadt e il commissario europeo per la concorrenza Margrethe Vestager. La carica dei sette, "Team Europe".

L'addetto stampa del partito, Didrik de Schaetzen, ha spiegato a Euronews il motivo della nomina di sette candidati invece di uno: "La nostra campagna è, prima di tutto, far conoscere il nostro progetto, la distribuzione dei posti di lavoro arriverà più tardi. Abbiamo sette candidati per difendere i nostri valori, non vogliamo entrare in una logica in cui parliamo di poltrone, bensì difendere le nostre idee".

Partito dei verdi europei | Verdi/EFA

Ska Keller e Bas Eickhout

Il partito dei Verdi europei ha eletto la coppia di deputati, la tedesca Ska Keller e l'olandese Bas Eickhout, come spitzenkandidaten. Nel suo discorso di nomina a novembre, Keller ha messo in guardia contro "l'attacco dei partiti di estrema destra che vogliono tornare al nazionalismo e frenare le libertà civili e la democrazia". Keller ha aggiunto di volere un'Europa più "ecologica, sociale e democratica".

L'intervista a Raw Politics: "Cambiamento climatico in cima all'agenda politica"

Anche Eickhout sostiene che l'Europa debba intervenire contro il cambiamento climatico, e urgentemente. "Per troppo tempo l'Europa è stata nella morsa di multinazionali che puntano soprattutto a profitto, crescita e competitività. Tutto questo a spese di un'Europa sociale, un'Europa che investe nelle persone e accoglie con favore la partecipazione di tutti. È tempo di cambiamenti, è tempo di un'Europa dove tutti contano. Un'Europa che si prende cura delle persone, non delle multinazionali".

Il partito della sinistra europea (EL) | Gruppo Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL)

Violeta Tomič e Nico Cue

Il partito della Sinistra europea ha scelto come candidati alle elezioni europee la deputata slovena del partito Levica, Violeta Tomič, e il sindacalista Nico Cue. Il leader del partito, Gregor Gysi, ha dichiarato che, con la nomina di Tomič, la sinistra ha un "rappresentante di un partito dell'Europa orientale di un paese che ha attraversato un periodo difficile di trasformazione", aggiungendo che in quella parte di continente si sta verificando una riduzione della libertà e dei diritti civili.

Gysi ha descritto Cue come una "voce combattiva per i lavoratori e i sindacati" e lo ha definito "uno dei più importanti sindacalisti in Belgio e in Europa".

La sinistra più radicale ha fatto della ridistribuzione della ricchezza e dell'azione per il clima il fulcro della loro campagna elettorale.

The Vice-Precidency Maite Mola was with one of our lead candidate Nico Cue at the General Assembly of Die Linke in Bonn/Germany. We will publishing the spreech from Nico later on this side.

Publiée par Party of the European Left sur Mardi 26 février 2019

Alleanza Libera Europea (ALE) | Verdi/ALE

Oriol Junqueras

Il leader politico catalano Oriol Junqueras rappresenterà l'Alleanza Libera Europea alle elezioni.

"La decisione, che è stata presa all'unanimità dall'Assemblea Generale dell'ALE, è una prova dell'impegno a favore del diritto all'autodeterminazione: si tratta dell'unico partito politico pro-europeo che difende chiaramente questo diritto fondamentale", si legge in una dichiarazione del gruppo. Junqueras, ex vicepresidente del governo catalano e membro del gruppo ALE/Verdi del Parlamento Europeo, proveniente da Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), non ha potuto partecipare alla sua nomination perché in carcere accusato di ribellione, sedizione e abuso di fondi pubblici per aver organizzato un referendum per l'autodeterminazione della Catalogna nel 2017. Il suo processo alla Corte Suprema di Madrid è ancora in corso.

L'ALE è un gruppo filo-regionale che difende il diritto all'autodeterminazione. Il gruppo ha circa una dozzina di eurodeputati in diversi gruppi politici che promuovono diritti più forti per regioni come le Fiandre in Belgio e la Corsica in Francia.