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Notre-Dame, cinque anni potrebbero non bastare

Notre-Dame, cinque anni potrebbero non bastare
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Cinque anni potrebbero non bastare, a ricostruire Notre-Dame. Nonostante il presidente Macron abbia indicato questo termine, molti esperti di scienza delle costruzioni dissentono. La priorità, al momento, è quella di assicurare la tenuta statica dell'edificio ancora prima di avviare gli interventi di ricostruzione: una condizione preliminare che resta ancora da accertare. I blocchi di pietra con cui la chiesa è stata costruita, infatti, esposti a lungo ad altissime temperature possono essersi indeboliti, divenendo maggiormente friabili. Roger Lewis, docente di architettura nel Maryland giudica la previsione di cinque anni "realistica per alcune parti dell'edificio come il tetto, che è in legno e può essere ricostruito, probabilmente anche in meno di cinque anni. Prima di tutto si deve accertare che il sito sia stabile e agibile al suo interno".

Gli esperti tornano a studiare un caso simile a questo di Notre-Dame, avvenuto a Vienna nel 1945, quando andò in fumo la copertura della cattedrale di Santo Stefano. In questo caso la ricostruzione durò sette anni, al termine dei quali l'edificio ebbe un nuovo tetto, con le strutture in acciaio, e quindi resistenti al fuoco. "Alla fine della seconda guerra mondiale, quando la cattedrale di Santo Stefano venne devastata, i lavori successivi durarono sette anni. Quattro solo per arrivare a chiudere la copertura. Ma poi per decenni abbiamo continuato a fare piccole riparazioni", spiega il capomastro della cattedrale.

Il primo ministro Philippeha annunciat**o** un concorso internazionale per ricostruire la guglia crollata, mentre il capo dello stato Macron ha lanciato una campagna per la raccolta di fondi da destinare alla ricostruzione, trovando da subito l'adesione di diversi privati. Secondo alcune stime, la ricostruzione potrebbe costare diverse centinaia di milioni di euro.