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Torre Maura: i rom saranno trasferiti, si indaga per danni e odio razziale

Torre Maura: i rom saranno trasferiti, si indaga per danni e odio razziale
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أنسا
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I protagonisti delle proteste nel quartiere di Torre Maura, periferia est della capitale, cantano vittoria. I 70 rom ospiti da martedi nel centro di accoglienza saranno spostati entro 7 giorni. L'accordo è stato raggiunto nella notte tra cittadini e comune, intervenuto d'urgenza per calmare gli animi . Ma ai magistrati romani non sono piaciuti quei saluti romani e quei cori (Italia, fascismo, rivoluzione) andati in scena martedi.

"I magistrati hanno aperto un fascicolo per odio razziale - ha spiegato la sindaca di Roma Virginia Raggi - E' questo il clima che si respira a Torre Maura che è una zona che ha sofferto negli anni diverse pressioni sociali. Per questo sono intervenuta, per proteggere i cittadini onesti di quel quartiere e i 33 bambini, ripeto bambini, che stavano rischiando la vita e la loro salute. Siamo intenzionati a spostarli in altri centri della città. Non possiamo accettare l'odio razziale, non possiamo accettare quelli che continuano a fomentare questo clima di odio e a parlare alla pancia delle persone. E sto parlando di Casa Pound e di Forza Nuova".

A breve, conferma la Digos, i nomi dei primi identificati per i fatti di Torre Maura: "dovete morire di fame", "fate schifo, zozzoni" sono solo alcuni degli insulti gridati dalle persone all'indirizzo dei rom, calci e pugni al pulmino che portava i primi 9 di loro fuori dal quartiere, l'assalto al cibo destinato ai rom (qui il link al video di Repubblica.it) e non ultimo il rogo all'auto dei servizi sociali del comune configurano i reati di danneggiamento e minacce aggravate dall'dio razziale.

Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha condannato ogni forma di violenza, ribadendo tuttavia l'obiettivo di abbattere tutti i campi rom entro la fine del suo mandato.