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Omicidio Scopelliti, patto 'ndrine-mafia

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(ANSA) – REGGIOCALABRIA, 17 MAR – La Dda di Reggio Calabria
ha indagato 17 tra boss e affiliati a mafia e ‘ndrangheta per
l’omicidio del sostituto procuratore generale della Cassazione
Antonino Scopelliti, ucciso il 9 agosto 1991 in località “Piale”
di Villa San Giovanni. Dietro il delitto, secondo quanto avrebbe
riferito al procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo il pentito
catanese Maurizio Davola – che nell’estate scorsa fece ritrovare
il fucile usato per l’agguato – vi sarebbe stata un’alleanza
mafia-‘ndrangheta perché si temeva il giudizio della Cassazione
sul maxiprocesso a Cosa nostra e altri boss siciliani. Anche
Messina Denaro, tra gli indagati, avrebbe partecipato al summit
dei boss che si svolse a Trapani. Indagati anche Marcello
D’Agata, Aldo Ercolano, Eugenio Galea, Vincenzo Salvatore
Santapaola, Francesco Romeo e Maurizio Avola, e i vertici della
‘ndrangheta Giuseppe Piromalli, Giovanni e Paquale Tegano,
Antonino Pesce, Giorgio De Stefano, Vincenzo Zito, Pasquale e
Vincenzo Bertuca, Santo Araniti e Gino Molinetti.

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