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Bloody Sunday: accusato di omicidio uno dei soldati britannici che spararono sulla folla

Bloody Sunday: accusato di omicidio uno dei soldati britannici che spararono sulla folla
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Le famiglie delle vittime in conferenza stampa a Londonderry - REUTERS/Clodagh Kilcoyne
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Solo uno degli ex soldati britannici indagati dalla Procura nordirlandese sarà processato per la strage del Bloody Sunday.

Ad annunciarlo è stata la Procura stessa: il titolare dell'inchiesta, Stephen Herron, ha spiegato che gli elementi di prova raccolti hanno permesso di incriminare uno dei parà - identificato come "soldato F" - che aprirono il fuoco sulla folla a Derry il 30 gennaio 1972, uccidendo 13 persone.

Stephen Herron, Capo Procuratore Irlanda del Nord:

"Sono profondamente consapevole che è stato un lungo cammino per le famiglie giungere a questo punto, oggi sarà un altro giorno estremamente difficile per molti di loro.

Come Pubblici Ministeri, ci avviciniamo alle nostre responsabilità in modo imparziale e completo, ma non senza compassione per tutti coloro che sono influenzati dalle nostre decisioni".

John Kelly, fratello di una delle vittime, dice invece che "Negare alle persone i propri diritti umani è sfidare la loro stessa umanità, ha detto Nelson Mandela: abbiamo camminato tutti durante un lungo percorso, da quando i nostri padri e fratelli sono stati brutalmente massacrati per le strade di Derry nella Bloody Sunday.

In tutto questo tempo, tutti i genitori dei defunti sono morti, noi siamo qui per prendere il loro posto".

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L'ex soldato è accusato dell'omicidio di due delle 13 vittime, James Wray e William McKinney, e del tentato omicidio di Joseph Friel, Michael Quinn, Joe Mahon e Patrick O’Donnell.

La Procura ha ritenuto insufficienti gli elementi a carico degli altri indagati, 16 soldati britannici e 2 presunti membri dell'Ira.

Prima dell'annuncio della Procura le famiglie delle 13 vittime hanno marciato lungo le vie delle strage.

Il Bloody Sunday segnò un punto di non ritorno nella faida tra cattolici e protestanti in Irlanda del Nord, innescando un escalation di violenza - i 'troubles' - che nei trent'anni successivi ha causato la morte di circa 3600 persone.

Negli anni, sull'accaduto sono stati prodotti film, libri e canzoni (prima tra tutte, quella celeberrima degli U2), per far sì che quella domenica di sangue resti scolpita nella memoria.