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Stati Uniti: taglia milionaria su Hamza Bin Laden, figlio di Osama

Stati Uniti: taglia milionaria su Hamza Bin Laden, figlio di Osama
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(Fotó: rewardsforjustice.net)
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A quasi un decennio dalla morte di Osama, l'ombra della famiglia Bin Laden torna a incombere sugli Stati Uniti. La minaccia stavolta è il figlio Hamza, cresciuto all'ombra del padre all'apice della sua epopea terrorista e ormai trentenne. Sulla sua testa il governo statunitense ha messo una taglia da un milione di dollari, ritenendo che il giovane abbia assunto già da tempo un ruolo di primo tra le fila di al-Qaeda

"Dall'agosto 2015 almeno - dichiara Michael T. Evanoff, segretario aggiunto per la sicurezza diplomatica negli Usa - Hamza ha diffuso messaggi audio e video su Internet invitando i suoi seguaci a lanciare attacchi contro gli Stati Uniti e i nostri alleati occidentali, e ha minacciando attacchi per vendicarsi dell'uccisione del padre nel maggio 2011".

Secondo la tesi statunitense, dunque, Hamza potrebbe essere l'uomo designato per rilanciare al-Qaeda, la cui supremazia era stata offuscata negli ultimi anni dall'emergere di nuove e più feroci sigle terroristiche.

Da anni, il suo domicilio è oggetto di numerose ipotesi: la sua presenza è stata segnalata in Pakistan, Afghanistan, Siria e addirittura in Iran, dove tempo fa si diceva fosse stato messo agli arresti domiciliari.

Le informazioni sulla sua figura non sono molte, ma quelle diffuse dagli Stati Uniti dipingono un quadro preciso. Figlio prediletto di Osama, che lo avrebbe allevato con la ferma idea di farne il suo successore, di recente la Cia avrebbe diffuso le immagini del suo matrimonio, una vera unione tra aristocratici del terrore. La sposa, infatti, è nientemeno che la figlia di Mohamed Atta, capo dei dirottatori dell'11 settembre, il cui aereo andò a schiantarsi sulla torre nord del world tra decenter

"Oggi al-Qaeda non è affatto in situazione di stagnazione" aggiunge Nathan A. Sales, Coordinatore statunitense per l'antiterrorismo. "Si sta ricostituendo e continua a minacciare gli Stati Uniti e i nostri alleati. Negli ultimi anni, l'attenzione del mondo si è concentrata comprensibilmente sulla minaccia rappresentata da ISIS. Al-Qaeda durante questo periodo è stata relativamente tranquilla. Ma questa è una pausa strategica, non una resa. Non bisogna sbagliarsi su questo: Al-Qaeda mantiene sia la capacità che l'intenzione di colpirci".