ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

India-Pakistan: il pilota arrestato torna in patria

India-Pakistan: il pilota arrestato torna in patria
Dimensioni di testo Aa Aa

È stato accolto in India come un eroe Abhinandan Varthaman, il pilota del caccia abbattuto in Pakistan.

Un segnale di distensione nella crisi che ha coinvolto India e Pakistan intorno al confine conteso del Kashmir: il conflitto, politico e religioso, va avanti da 70 anni con attentati e rappresaglie.

Consegnato ad Islamabad all'Ambasciatore indiano, è rientrato in territorio amico locale, attraversando il confine al posto di frontiera di Attari, in Punjab.

L'ultimo capitolo di un lungo conflitto

L'operazione militare era diretta verso la città di Balakot, in territorio pakistano, dove l'India ritiene si trovi un campo di addestramento per terroristi che sarebbe collegato all'attentato suicida del 14 febbraio scorso, in cui sono rimasti uccisi 40 paramilitari. Il Pakistan ha negato ogni coinvolgimento nell'accaduto.

Il pilota è comparso sulla TV pakistana e ha dichiarato di essere stato trattato bene dalle autorità.

Segni di distensione

"Abbiamo arrestato un pilota indiano e abbiamo deciso di rilasciarlo domani come gesto di pace", ha annunciato il Primo Ministro pakistano, Imran Khan.

Uno sviluppo accolto con soddisfazione dalle autorità indiane: "_Siamo contenti che il nostro pilota, caduto oltre la linea di controllo e sotto la custodia del Pakistan, venga rilasciato", ha commentato il vicecomandante dell'aeronautica indiana, Rjk Kapoor.
_

Le ragioni della contesa

La tensione rimane alta in una regione a maggioranza mussulmana che i due Paesi si contendono dal 1947, anno in cui il Regno Unito decise di concedere l'indipendenza alla sua colonia.

Con l'accordo del Governo indiano, il territorio fu diviso in due: l'India, a maggioranza hindu, e il Pakistan, a maggioranza mussulmana.

Il territorio divenne lo scenario di una sanguinosa contesa tra le due Nazioni, entrambe diventate nel frattempo potenze nucleari.