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Kim e Trump di nuovo a quattr'occhi

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Il primo ad arrivare ad Hanoi è stato Kim Jon Un, al termine di un'odissea ferroviaria di 4000 chilometri sul suo treno blindato. Lo ha seguito Donald Trump, il cui Air Force è atterrato all'aeroporto internazionale di Noi Bai.

Mercoledì e giovedì si terrà il secondo incontro fra i due leader, dopo quello avvenuto a giugno del 2018 a Singapore. In cima all'agenda la denuclearizzazione della Corea del Nord. Kim non ha infatti ancora mosso un passo in tal senso, perché vuole garanzie dagli Stati Uniti per sé e il suo regime, e il ritiro delle sanzioni economiche.

Secondo alcuni analisti, questo vertice potrebbe passare alla storia per la firma di una Dichiarazione di fine della guerra di Corea, ferma all’armistizio del 1953. È quello che sperano anche i circa 30mila nordcoreani, rifugiatisi in Corea del Sud per sfuggire all'oppressione politica e alla crisi economica post-conflitto. Alcuni di loro hanno organizzato un presidio davanti all'hotel di Kim.

Trump ha già detto che non metterà fretta a Kim per lo smantellamento del suo arsenale atomico perché, dopo il vertice di Singapore, gli Stati Uniti hanno apprezzato lo stop ai lanci di missili e ai test nucleari di Pyongyang.