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Intervista: le politiche globali in ballo nell'incontro di Hanoi

Intervista: le politiche globali in ballo nell'incontro di Hanoi
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REUTERS/Leah Millis
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Il summit in corso fra Donald Trump e Kim Jong-un porta a riflettere sulle politiche globali che possono svilupparsi nella comunità internazionale. ne abbiamo parlato con Tong Zhao del Centro Carnegie Tsinghua per le politiche globali di Pechino.

Vorremmo intanto porre l'attenzione su cosa ci si può aspettare da questo summit, che ne pensa?
Ciò che davvero importa agli USA è una cosa soltanto; e cioè la denuclearizzazione della Corea del Nord, ma io non credo che sia davvero intenzionata a limitare le sue capacità militari e nucleari. Potrebbe pero' essere aperta quanto meno a raffreddarsi un po' a calmarsi non espandendosi troppo. Credo che per gli USA possa essere accettabile. Per la Corea del Nord la priorità massima invece è quella di vedere rimosse le sanzioni.

Posso chiederle perché in Vietnam?
Il Vietnam ha buoni rapporti con entrambi i Paesi e la sua posizione geografica è conveniente per entrambi, poi per il leader nord coreano è meno faticoso raggiungerla. C'è anche un valore simbolico: per entrambi i Paesi il Vietnam era un nemico che via via è diventato con successo un buon amico.

Sarà firmata la dichiarazione di pace tra le due coree secondo lei?
Tocca prima agli Stati uniti e alla Corea del Nord firmare un accordo di pace, certo poi questo fatto avrebbe un impatto molto positivo sui rapporti tra le due Coree.

La Cina teme che possa perdersi un'occasione storica qui (riguardo un accordo sulla denuclearizzazione ndr)? Quali sono le sue aspettative?
Certamente la Cina un po' teme che le relazioni tra USA e Corea del Nord possano andare troppo oltre, che la Corea del Nord possa essere troppo assorbita poi dal rapporto con gli USA ndr). Ma piu' di tutto, per queso secondo summit, la Cina vorrebbe dei buoni risultati. Vuole che siano fatti dei progressi concreti sulla denuclearizzazione e che possibilmente vengano tolte le sanzioni comminate dagli USA.

E per quanto riguarda la Russia, quali sono le sue aspettative al riguardo secondo lei?
La Russia vuole certamente il disarmo della Corea del Nord al piu' presto, quindi per questo supporterà qualsiasi risultato positivo che emerga dall'incontro. Dico inoltre che se il processo diplomatico continuerà in questo modo potrebbe esserci tra non molto un incontro tra la presidenza russa e il leader nord coreano.