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Eurodeputati spagnoli espulsi dal Venezuela, il ritorno a casa

Eurodeputati spagnoli espulsi dal Venezuela, il ritorno a casa
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Sono rientrati a Madrid gli eurodeputati conservatori spagnoli espulsi dal Venezuela. Erano arrivati su invito del parlamento venezuelano, ma sono stati fermati in frontiera, all'aeroporto Maiquetia e considerati persone non gradite.

Così il deputato Esteban Gonzalez Posn: "La lotta del popolo venzuelano continua. Il tiranno chiude porte, tende e finestre e spegne la luce perché non si veda cosa accade. Quando un maltrattatore fa queste cose è perché qualcosa sta succedendo. Si sta passando dalle parole ai fatti".

Anche l'Unione Europea ha ufficialmente reagito con l'alto rappresentante per gli affari esteri Federica Mogherini. Felpata la sua dichiarazione in linea con il fronte di Bruxelles che non è comune: "Abbiamo parlato del caso e espresso la nostra tristezza di fronte all'accaduto. Non abbiamo parlato di interrompere il lavoro del gruppo di contatto. Al contrario. Tutti gli stati membri sono consapevoli del fatto che sia fondamentale avere questo strumento che è probabilmente l'unico che abbiamo per essere in contatto con le parti in conflitto e per avere un obiettivo per una rapida e pacifica soluzione dela crisi".

Queste invece le parole del ministro degli esteri spagnolo Borrell: "Non era una missione del parlamento europeo, ma una personale iniziativa di alcuni deputati. Ovvio che condanniamo il fatto che le autorità venezuelane non li abbiano lasciati entrare. Faremo il possibile perché possano ritornare, ma credo che sia sproporzionata la richiesta che la Spagna si ritiri dal gruppo di contatto".