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Verhofstadt vs Conte, le reazioni

Verhofstadt vs Conte, le reazioni
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Non solo Verhofstadt: al parlamento europeo di Strasburgo le critiche alle posizioni eterodosse dell'Italia sono arrivate da molte parti. Soprattutto dai settori politici che sono al governo delle istituzioni europee, e che vedono con preoccupazione le uscite dell'Italia, un paese che finora non si era discostato troppo dalle posizioni concordate e condivise. Ma quello che resta dell'intero dibattito sono le parole dell'ex premier belga, che alle critiche politiche ha aggiunto una buona dose di aggressività verbale, tanto da provocare la reazione in parlamentari non italiani, come è il caso di Bernard Monot, eletto in Francia.

"È scandaloso l'intervento di Verhofstadt, che è l'alleato politico di Macron in Francia. Sono dei federalisti che non sopportano di essere contraddetti. Se avete opinioni divergenti siete considerati come oppositori e siete trattati estremamente male. Secondo Monot, eletto tra le fila di Debout la France, un movimento nazionalista, lo scontro verbale rivela una Unione europea molto poco coesa, mentre invece servirebbe trovare una sintesi.

"In un mondo che è in guerra commerciale, la Cina, gli Stati Uniti, ci si dovrebbe tutti unire, e invece assistiamo a una disunione del lato dei federalisti. L'Unione eoropea non è in crisi di crescita ma in crisi di esistenza. Dal mio punto di vista politico siamo alla vigilia di un profondo cambiamento, con l'avanzamento degli euroscettici, che vogliono restare nell'Unione europea ma per trasformarla, abbandonando il federalismo per abbracciare un patriottismo a livello europeo".