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Salvataggio Alitalia, Air France si defila

Salvataggio Alitalia, Air France si defila
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Air France-Alitalia, la seconda eternamente in crisi, la prima più volte pronta a rilevarla per poi infine non farlo, vuoi perché stoppata dai capitani coraggiosi di berlusconiana memoria come fu un decennio fa, vuoi per motivi ancora ufficialmente ignoti, come succede in questi giorni.

La notizia è stata data dal Sole 24 Ore secondo cui il gruppo Air France-Klm non sarebbe più interessato a partecipare al salvataggio di Alitalia e questo per motivi politico istituzionali, una conseguenza in pratica, dell'irrigidimento delle relazioni tra Roma e Parigi.

La replica di Air France e il nervosismo del governo

Una notizia a cui il gruppo franco-olandese risponde con un "No comment" precisando che la crisi italo-francese non ha influito sulle scelte aziendali.

Ma il ministro dello sviluppo e vicepresidente del consiglio Luigi Di Maio, che ha sul tavolo il dossier Alitalia, e che giovedì prossimo ha convocato al ministero tutte le parti sociali, esprime nervosismo: "Se si trattasse di una vendetta da parte dei francesi, sarebbe gravissimo", dice.

Fatto sta che Ferrovie dello Stato, che con altri soggetti pubblici dovrebbe mantenere il 51 % della futura Alitalia, nella scelta dei partner per il salvataggio aveva indicato l'americana Delta e Air France-Klm. A ognuna un 20 % della compagnia italiana. Ma se gli americani hanno formalizzato l'impegno, Air France no. Tanto che Ferrovie si è presa altri due mesi per indicare un nuovo partner.

La formalizzazione dell'impegno da parte di Air France era attesa a un Cda di FS di fine gennaio ma non è arrivata.

Alitalia, futuro incerto e preoccupazione dei sindacati

Intanto Alitalia, che è in amministrazione straordinaria, ha un futuro sempre più incerto e i sindacati esprimono preoccupazione nonostante ai dipendenti di Alitalia sia di recente arrivata una lettera di rassicurazione da parte dei vertici.

"Noi pensiamo che la diplomazia e quindi il confronto, siano la chiave per affrontare le questioni, quindi siamo molto preoccupati", ha affermato Francesca Re David, segretaria generale della Fiom-Cgil e anche Uiltrasporti ha espresso timori:"Se dovesse corrispondere al vero la decisione di Air France di sfilarsi dal progetto di rilancio di Alitalia per motivi politico-istituzionali, si determinerebbe uno scenario molto critico" ha affermato il segretaio Claudio Tarlazzi.