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Venezuela: Guaidó promette un'amnistia

Venezuela: Guaidó promette un'amnistia
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Amnistia. È questa la parola che da qualche ora ha cominciato a pronunciare il presidente del parlamento venezuelano Juan Guaidò che, secondo costituzione, ha assunto il ruolo di presidente interino del Venezuela. Guaidò ha aumentato la pressione nei confronti di Nicolas Maduro, ma anche dei militari che sono da sempre lo zoccolo duro del chavismo. Amnistia per tutti quei funzionari che siano perseguitati, arrestati o esiliati politici per atti avvenuti dal primo gennaio 1999. Un modo per spingere quelli che ancora esitano a schierarsi col nuovo corso. Un cambio nelle procedurre di lotta sia per sostenere quei militari, e sono molti, che in queste ore si sono schierati con l'opposizione, che per convincere i soldati nelle caserme a schierarsi con la parte di popolazione contraria a Nicolas Maduro.

"È il momento di mettersi dalla parte della costituzione", ha detto Guaidò, "non è il momento della paura. Soldati oggi vi ordino non sparate sui venezuelani".

https://drive.google.com/file/d/1XfszoBFwLzsY9jEJP_AEfSqV2v800A0G/view

Dall'altra parte della barricata Nicolas Maduro serra le fila e chiede anche lui la fedeltà dei soldati

In un intervista a CNN turchia, dove Ankara è stato uno dei pochi paesi a sostenere Maduro, ha definito l'atteggiamento dell'Europa "insolente , insostenibile e impresentabile. Deve ritirare il suo ultimatum perché a noi nessuno ci dà ultimatum. Se gli europei vogliono andar via dal Venezuela se ne vadano tutti. Noi andremo per la nostra strada".

L'atteggiamento del chavismo è stato finora compatto, ma il malumore, soprattutto fra giovani ufficiali e sottufficiali ormai è palpabile. In molte città i soldati non si sono sempre schierati con la popolazione, ma hanno comunque abbassato le armi e fatto passarre i manifestanti. Qualcosa che in passato era raramente accaduto.