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Euro: vantaggi e svantaggi

Euro: vantaggi e svantaggi
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A 20 anni dall'ingresso dell'euro economisti di tutto il mondo continuano a interrogarsi sui vantaggi e gli svantaggi della moneta unica europea. Sui vantaggi la Commissione europea ha le idee chiare: la moneta unica evita il rischio di fluttuazione e i costi legati al cambio delle valute, ha rafforzato il mercato unico spingendo gli Stati a collaborare per creare un'economia stabile. Le conseguenze sarebbero dovute essere: più investimenti e occupazione e una maggiore resilienza in tempo di crisi.

Ma sappiamo che non è andata esattamente così. Perché? E' una domanda a cui in tanti hanno provato a dare una risposta. Noi abbiamo intervistato Pavlina Tcherneva, docente di Economia al Bard College di New York e appartenente alla scuola post-keynesiana della Modern Money Theory.

"Il più grande inconveniente dell'euro è che è un'unione monetaria incompleta - dice - I Paesi hanno rinunciato alla propria moneta per unirsi in questo progetto comune e quando l'hanno fatto hanno rinunciato a una grossa fetta di libertà in materia di politica fiscale e monetaria, ma quando hanno aderito all'euro non c'è stato nulla che ha rimpiazzato il loro spazio di manovra. C'è una politica monetaria che è condotta per l'eurozona nel suo insieme, ma non c'è una vera politica fiscale. In un certo senso hanno le mani legate quando devono rispondere alle sfide economiche, dalla regressione ai problemi interni come disoccupazione e povertà fino alle crisi finanziarie e all'instabilità".

Quali sono le conseguenze per le persone normali?
"Sempre di più non vedono crescere la loro qualità della vita, perché hanno perso i maggiori strumenti macroeconomici. E elemento ancora più importante... Visto che non hanno più le loro monete sono completamente soggetti al mercato privato per finanziare le loro priorità nazionali e quindi le conseguenze per le persone normali sono che non hanno una politica pubblica efficace"

Qual è la differenza tra la Banca centrale europea e la Federal Reserve negli Stati Uniti?
"C'è una differenza importante tra le due istituzioni: la Federal Reserve agisce come la banca del governo. Quando il Congresso degli Stati Uniti approva un progetto, la Banca centrale lo sostiene, detto in poche parole: qualsiasi sia la politica la Banca centrale la finanzia. Questo principio è stato esplicitamente rigettato nell'eurozona, dove questo meccanismo non esiste e quindi il settore privato finanzia il governo, che è una cosa insolita e molto limitante".

Quindi, secondo l'economista della scuola post-keynesiana Modern Money Theory gli svantaggi dell'euro sono che gli Stati hanno ceduto parte della loro sovranità per un progetto che è rimasto incompiuto, perché manca una vera politica fiscale e la Banca centrale non si comporta come una banca del governo. Da qui, secondo questa scuola, ne deriva una politica pubblica inefficace e di conseguenza l'austerità che ha causato disoccupazione e povertà.