L'organismo iraniano che dovrà eleggere la nuova Guida Suprema si dice "vicino" a una decisione. Il figlio di Ali Khamenei appare l'opzione in assoluto più probabile
Mojtaba Hosseini Khamenei, figlio maggiore dell'ayatollah Ali Khamenei, sarà con ogni probabilità eletto nuova guida spirituale suprema al posto del padre, ucciso dalle operazioni israelo-statunitensi.
Il probabile nuovo ayatollah, 57 anni, ha da sempre evitato l'esposizione pubblica. Nato l'8 settembre 1969 nella città di Moshad, ha studiato teologia a Qom e si è unito alle Guardie rivoluzionarie nel 2009.
Non ha mai ricoperto cariche pubbliche e preferisce agire dietro le quinte. Ha fatto da tramite tra il regime teocratico e le Guardie rivoluzionarie.
È stato eletto con urgenza dal Consiglio degli Esperti per la successione di Ali Khamenei in un momento cruciale per la Repubblica islamica. Il successore del defunto Ali Khamenei, salvo sorprese, sarà eletto dall'Assemblea degli Esperti iraniana su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie, un organo decisionale di carattere senatoriale composto da 88 membri.
Il nuovo è stato indicato nella serata di martedì 3 marzo dall'Iran International, una testata in lingua farsi con sede all'estero. La nomina viene vista come un segno dell'influenza delle Guardie della Rivoluzione islamica sulle istituzioni iraniane.
Secondo informazioni riferite dall'agenzia Reuters, la nomina non è stata ancora ufficializzata, ma due fonti iraniane hanno spiegato che il probabile successore "è vivo“ e che “non si trovava a Teheran al momento dell'uccisione del padre”.
Ahmad Khatami, che fa parte dell'Assemblea degli Esperti, ha confermato che la designazione è ormai "vicina". Al momento attuale, in ogni caso, l'interim è assicurato dal presidente Massoud Pezeshkian, dal capo del potere giudiziario Gholamhossein Mohseni Ejei e dal dirigente religioso Alireza Arafi.