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Medio Oriente: missili iraniani su Israele, Meloni e Crosetto ricevuti da Mattarella al Quirinale

Lancio di un missile da una nave della Marina Militare statunitense a sostegno dell'operazione Epic Fury sabato 28 febbraio 2026
Lancio di un missile da una nave della Marina Militare statunitense a sostegno dell'operazione Epic Fury sabato 28 febbraio 2026 Diritti d'autore  Comando Centrale degli Stati Uniti tramite AP
Diritti d'autore Comando Centrale degli Stati Uniti tramite AP
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Sirene d’allarme suonano a Tel Aviv per missili iraniani in arrivo, blackout totali in Iraq e allerta all’ambasciata Usa a Baghdad. La situazione resta critica e in rapido sviluppo

Nel suo quinto giorno il conflitto nel Golfo si estende ulteriormente e coinvolge nuovi attori e nuovi fronti. Un missile lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dai sistemi di difesa Nato nel Mediterraneo orientale, secondo quanto riferito da Ankara, che ipotizza come possibile obiettivo una base nella parte greco-cipriota dell’isola.

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Sul fronte marittimo, una nave militare iraniana con circa 180 persone a bordo sarebbe stata colpita e affondata da un sottomarino statunitense al largo dello Sri Lanka: decine i superstiti tratti in salvo, mentre si contano anche diverse vittime.

A Teheran sono stati rinviati i funerali di Stato della Guida suprema Ali Khamenei. Le autorità iraniane parlano intanto di oltre mille morti nel Paese dall’inizio degli attacchi israeliani e americani. Martedì è trapelata la notizia secondo cui sarebbe stato scelto il successore di Ali Hamenei come Guida Suprema dell'Iran: si tratta di Mojtaba Khamenei, figlio dell'ex leader ucciso nei giorni scorsi in un raid aereo. In realtà, secondo informazioni riferite dall'agenzia Reuters, la nomina non è stata ancora ufficializzata.

Rimpatriati i circa duecento studenti italiani che si trovavano bloccati a Dubai al momento dello scoppio delle ostilità. Il loro volo è atterrato martedì a Milano.

Diretta conclusa

Meloni e Crosetto al Quirinale da Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo aver dialogato con il ministro della Difesa Guido Crosetto sulla crisi in Medio Oriente.

Poco prima Meloni aveva presieduto un vertice a Palazzo Chigi "dedicato all'analisi degli sviluppi della crisi in Medio Oriente e alle relative implicazioni economiche", si legge in una nota di Palazzo Chigi.

"Giovedì 5 marzo, i ministri Tajani e Crosetto riferiranno alle Camere in merito all'evoluzione del quadro internazionale". Le comunicazioni inizieranno dalla Camera alle 10 e In Senato dalle 16, secondo quanto si apprende.

Al vertice di Palazzo Chigi hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, oltre ai vertici dell'intelligence. Lo riporta l'Ansa.

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Zelensky: preoccupati che Usa riducano consegne di aiuti militari all'Ucraina

"Nel caso di una guerra lunga, l'America potrebbe ridurre le consegne di missili antiaerei e dei sistemi di difesa aerea all'Ucraina, ed ovviamente questo ci preoccupa", ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un'intervista a Rai news 24.

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Israele allenterà le restrizioni ai civili giovedì

Israele allenterà parzialmente le restrizioni di emergenza imposte ai cittadini all'inizio della guerra con l'Iran, consentendo una ripresa limitata delle attivita' lavorative e di alcuni raduni pubblici. Lo ha annunciato il Comando del fronte interno delle Forze di difesa israeliane (Idf).

I lanci di missili balistici dall'Iran verso Israele sarebbero diminuiti. Da domani alle ore 12:00, quindi, il livello di attività nel Paese passerà da "attività essenziale" a "attività limitata".

Le scuole resteranno chiuse, salvo alcune eccezioni specifiche, ma saranno consentiti raduni fino a 50 persone, a condizione che sia possibile raggiungere rapidamente un rifugio in caso di allarme. Anche i luoghi di lavoro potranno operare secondo gli stessi criteri di sicurezza.

Le misure resteranno in vigore fino a sabato sera, quando il Comando del fronte interno valuterà nuovamente la situazione per decidere eventuali ulteriori modifiche.

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Libano, media: Israele attacca a sud di Beirut

L'esercito israeliano ha colpito la periferia sud di Beirut, nota roccaforte di Hezbollah, secondo quanto riferito da media libanesi ripresi dal Times of Israel.

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Trump: Iran ci avrebbe attaccato, nazione fuori controllo

"L'Iran era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io", ha dichiarato in conferenza stampa mercoledì sera il presidente statunitense Donald Trump. Israele e usa continueranno le loro operazioni ora che i due Paesi alleati si trovano "in una posizione molto forte" e la leadership iraniana sta rapidamente svanendo, ha aggiunto il presidente statunitense.

""Stiamo andando molto bene sul fronte della guerra, per usare un eufemismo. Su una scala da uno a dieci con la guerra in Iran stiamo facendo 15", ha detto Trump, ribadendo di avere l'esercito più forte del mondo.

Secondo il presidente statunitense l'Iran ha rappresentato una minaccia per gli Stati Uniti "per molti anni", e "ha ucciso la nostra gente e persone provenienti da tutto il mondo". In questo momento Teheran "sta attaccando i suoi vicini. In alcuni casi i suoi alleati, o quelli che erano suoi alleati non molto tempo fa". 

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Trump: da Venezuela petrolio inizia a fluire

Il presidente degli Stati Uniti ha lodato l'operato della suo omologa venezuelana Delcy Rodriguez, affermando che "sta svolgendo un ottimo lavoro e collabora molto bene con i rappresentanti degli Stati Uniti". Tra i due Paesi, secondo Trump, c'è "professionalità e dedizione"

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Spagna smentisce Casa Bianca: non abbiamo accettato di collaborare

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha smentito le parole della portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, secondo cui la Spagna avrebbe accettato di collaborare con gli Usa nell'offensiva in Medio Oriente.

Albares ha smentito categoricamente le affermazioni di Washington, sottolineando di non avere idea da dove possa provenire questa affermazione.

"Non ho alcuna voglia, né quasi il tempo, di fare speculazioni. Quello che posso dirle è che la nostra posizione rimane assolutamente invariata e smentisco categoricamente qualsiasi cambiamento o qualsiasi indizio in tal senso. Da dove possa provenire questa voce, non ne ho la minima idea", ha dichiarato il ministro degli Esteri.

Albares ha inoltre sottolineato come "la posizione del Governo spagnolo sulla guerra in Medioriente e sui bombardamenti in Iran, così come sull’uso delle nostre basi, non è cambiata di una virgola".

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Macron a Netanyahu: no a offensiva di terra

"Ho avuto un colloquio oggi con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, così come con il presidente della Repubblica libanese Joseph Aoun e il primo ministro Nawaf Salam, per discutere della situazione in Libano, che è molto preoccupante. Ho riaffermato la necessità che Hezbollah cessi immediatamente i suoi attacchi contro Israele e non solo", ha dichiarato il presidente francese su X.

"Ho riaffermato la necessità che Hezbollah cessi immediatamente i suoi attacchi contro Israele e oltre. Questa strategia di escalation costituisce un grave errore che mette in pericolo l’intera regione.

Allo stesso modo, ho invitato il primo ministro israeliano a preservare l'integrità territoriale del Libano e ad astenersi da un'offensiva terrestre. È importante che le parti ritornino all’accordo di cessate il fuoco.

La Francia continuerà, insieme ai suoi partner, a sostenere gli sforzi delle Forze armate libanesi, affinché possano assumere pienamente le loro missioni di sovranità e porre fine alla minaccia rappresentata da Hezbollah.

Di fronte all'emergenza umanitaria nel Libano meridionale, la Francia adotterà iniziative immediate per sostenere le popolazioni libanesi sfollate", si legge nel post

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Casa Bianca: la Spagna “accetta di cooperare” con l’esercito Usa

La Casa Bianca ha affermato oggi che la Spagna ha accettato di cooperare con l’esercito statunitense dopo l’attacco all’Iran, riferisce Breaking The News.

Secondo la portavoce Karoline Leavitt, Madrid si sarebbe detta disponibile a lavorare con Washington in questo contesto.

Tuttavia, il governo spagnolo ha ufficialmente negato di aver autorizzato l’uso delle proprie basi per l’azione militare contro l’Iran, ribadendo che nessun supporto operativo è stato fornito né sarà concesso senza una chiara base di legalità internazionale o mandato multilaterale. Madrid ha anche respinto ogni accusa di collaborazione unilaterale alle operazioni, sottolineando il rispetto del diritto internazionale nelle proprie decisioni.

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Interrogazione parlamentare sull’uso delle basi italiane per operazioni nel Golfo e Iran

“Vogliamo sapere se viene confermata l’utilizzazione delle basi di Sigonella e Aviano da velivoli diretti a operazioni nell’area del Golfo e dell’Iran, e se il governo intenda comunicare al Parlamento ogni determinazione in merito”, chiede Avs, primo firmatario Nicola Fratoianni, in un’interrogazione parlamentare alla presidente del Consiglio e al ministro della Difesa.

Nel testo si ricorda come la Spagna, guidata da Pedro Sánchez, abbia respinto l’azione militare unilaterale di Stati Uniti e Israele, decidendo di non concedere supporto operativo sulle basi di Morón e Rota, dove erano schierati aerei statunitensi KC-135.

La ministra della Difesa spagnola, Margarita Robles, ha sottolineato che il trattato di cooperazione con Washington “deve operare nell’ambito della legalità internazionale” e, in assenza di una risoluzione multilaterale di Onu, Nato o Ue, “non è applicabile”.

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Tajani sente Rubio: Italia preoccupata per l’espansione del conflitto in Medio Oriente

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il segretario di Stato americano Marco Rubio, durante il quale ha espresso la preoccupazione del governo italiano per il fatto che l’Iran stia allargando il conflitto in Medio Oriente, colpendo tutti i paesi arabi del Golfo Persico.

Intanto, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha confermato che nelle prossime ore le forze Usa otterranno il dominio totale sullo spazio aereo iraniano, come anticipato stamani dal Pentagono.

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Iran: fatwa di vendetta del Grande Ayatollah Shirazi contro Usa e Israele

Il Grande Ayatollah Nasser Makarem Shirazi ha proclamato una fatwa per vendicare “il sangue del martire”, l’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso sabato dalle forze israeliane. Shirazi ha indicato Stati Uniti e Israele come i principali responsabili dell’attacco.

Nella foto: i musulmani sciiti intonano slogan contro gli Stati Uniti durante una manifestazione per condannare l'uccisione della Guida Suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei, a Karachi, in Pakistan

Secondo Ghaddar Hussain, esperto di controterrorismo, intervistato dal Daily Mail, “l’Iran ha una lunga storia nell’esportare terrorismo. È una minaccia molto reale, acuita dall’inizio della guerra, a cui i servizi di sicurezza devono prestare estrema attenzione”.

Shirazi ha dichiarato che la vendetta per la morte di Khamenei è un doere religioso per tutti i musulmani nel mondo.

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Basi Usa in Italia: Aviano e Sigonella in allerta, nessun cambiamento a Vicenza, Napoli e Livorno

Le basi di Aviano (Pordenone) e Sigonella (Sicilia) sono state elevate a livello di allerta Nato Bravo+, corrispondente all’americano Defcon 3, con pronta mobilitazione entro 15 minuti. Nelle basi americane di Vicenza, Napoli e Livorno il livello di allarme resta invece al minimo Charlie.

Lo ha confermato all’Adnkronos Roberto Frizzo della Uiltucs Uil, che segue i lavoratori italiani presenti nelle strutture statunitensi: “Queste sono tutte basi logistiche e al momento non ci sono segnali che abbiano modificato la vita quotidiana. Il livello dei controlli è lo stesso, nulla che faccia pensare a una prossima escalation”.

Ad Aviano, dove sono presenti F-15, F-16 e testate nucleari, e a Sigonella, sede di droni, le basi sono naturalmente più esposte e operative in questo contesto. “Qualche preoccupazione tra i lavoratori italiani comincia a emergere, soprattutto se dovessimo essere chiamati a supportare più da vicino le operazioni militari”, aggiunge Frizzo. “Noi operiamo anche in emergenza, ma sempre in tempo di pace; il tempo di guerra è ben altra cosa”.

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Iran avverte: ambasciate israeliane nel mondo potrebbero diventare obiettivi

Le ambasciate israeliane nel mondo potrebbero diventare “obiettivi legittimi” se Israele dovesse attaccare la sede diplomatica iraniana a Beirut. Lo ha dichiarato il portavoce delle Forze armate iraniane, il generale di brigata Abolfazl Shekarchi, citato dall’agenzia semi-ufficiale Tasnim.

“Israele ha minacciato di prendere di mira l’ambasciata iraniana in Libano. Se attacca la nostra ambasciata, tutte le ambasciate di questo regime saranno considerate obiettivi legittimi”, ha affermato Shekarchi, sottolineando che, pur disponendo di capacità militari adeguate, l’Iran finora ha “rispettato” le norme del diritto internazionale. Secondo il generale, Israele “non pone limiti alle proprie azioni militari”.

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Ue convoca vertice ministeriale su Iran e Medio Oriente: rischio per cittadini europei

I ministri degli Esteri dell’Unione europea terranno domani mattina, a partire dalle 11, una riunione in videoconferenza per discutere della situazione in Iran e nel Medio Oriente, alla luce degli ultimi sviluppi sul campo, comunica il Seae. La discussione sarà presieduta da Kaja Kallas, Alta Rappresentante dell’Ue, con la partecipazione del segretario generale e dei rappresentanti del Consiglio di Cooperazione del Golfo.

“La strategia di Teheran è quella di seminare il caos e incendiare la regione. Attaccando indiscriminatamente i propri vicini, il regime prepara il terreno per la propria caduta. Lo scenario ideale sarebbe un Iran democratico che non rappresenti una minaccia per i paesi confinanti, ma questo risultato è tutt’altro che certo. Nessuno può prevedere quale direzione prenderà questa guerra. Per l’Europa, questo è un momento pericoloso: è in gioco la sicurezza di centinaia e migliaia di nostri cittadini nella regione”, ha dichiarato Kallas a Varsavia.

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Emirati Arabi Uniti: intercettati missili e droni iraniani, 3 morti e 78 feriti

I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato oggi tre missili balistici e individuato 129 droni lanciati contro il paese, secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa. Di questi droni, 121 sono stati abbattuti, mentre otto sono caduti all’interno del territorio nazionale.

Dall’inizio degli attacchi iraniani, sono stati rilevati 189 missili balistici diretti verso gli Emirati: 175 distrutti, 13 caduti in mare e uno atterrato sul territorio. Sono stati inoltre individuati 941 droni, di cui 876 intercettati e 65 caduti nel paese, e otto missili da crociera distrutti.

Gli attacchi hanno causato danni collaterali, provocando tre morti di nazionalità pakistana, nepalese e bangladese, e 78 feriti lievi tra cittadini emiratini e di altre nazionalità tra cui egiziana, sudanese, etiope, filippina, indiana, yemenita e afghana.

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Iraq, esplosioni a Erbil: l'ambasciata Usa invita i cittadini americani a lasciare il Paese

Forti esplosioni sono state udite a Erbil, nel Kurdistan iracheno, dove sono attivi sistemi di difesa aerea che hanno intercettato droni e ordigni nei pressi di strutture legate alla presenza militare statunitense e alla grande sede consolare locale.

Le detonazioni, riportano testimoni e media internazionali, hanno coinciso con un aumento degli scontri e delle attività di intercettazione nell’area, che ospita anche il complesso del più grande Consolato generale degli Stati Uniti al mondo.

Nel contesto di queste tensioni sempre più ampie, l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad ha esortato i cittadini americani a lasciare l’Iraq per motivi di sicurezza, invitandoli ad adottare piani di evacuazione e cautela in vista di potenziali attacchi con missili, droni e razzi nell’intero spazio iracheno.

La situazione nella regione continua a peggiorare con l’espansione del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, e la sicurezza delle città chiave come Erbil resta sotto stretta osservazione.

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Israele, Tel Aviv: missili iraniani in arrivo, scatta l’allerta civile

Le sirene d’allarme stanno suonando a Tel Aviv e in tutto il centro di Israele a causa di un attacco con missili balistici lanciati dall’Iran, secondo quanto riportato dal Times of Israel.

I civili nelle aree interessate sono invitati a recarsi immediatamente nei rifugi antiaerei e a rimanervi fino a nuovo avviso. Le Forze di Difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di essere al lavoro per intercettare e abbattere i missili in arrivo, mentre la situazione resta in rapido sviluppo.

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Sirene d'allarme all'ambasciata Usa di Baghdad, blackout totale in tutto l'Iraq

Le sirene d’allarme sono suonate all’interno dell’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad, in Iraq, nel contesto della crisi in Medio Oriente, secondo quanto riportato da fonti di sicurezza ad Al Jazeera.

Nel frattempo, in tutto l’Iraq è stata interrotta la fornitura di energia elettrica, con blackout generalizzati che aggravano la già grave situazione civile nel Paese

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Libano: Aoun chiede agli Usa di intervenire per fermare gli attacchi israeliani

Il presidente libanese Joseph Aoun ha incontrato oggi a Beirut l’ambasciatore statunitense Michael Issa, chiedendo di sollecitare l’amministrazione Usa a intervenire su Israele per fermare gli attacchi sul territorio libanese.

La richiesta è stata resa nota tramite un comunicato pubblicato sul profilo X della presidenza libanese. Nel frattempo, il bilancio delle vittime degli attacchi raggiunge 72 morti



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Intelligence: cresce il rischio terrorismo in Italia ed Europa

La minaccia terroristica in Italia ed Europa si fa più concreta: la guerra in Iran, le attività ibride di Russia e Cina e la radicalizzazione dei giovani spingono l’intelligence a livelli di allerta mai visti. La relazione annuale del Dis (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza, l’organo che coordina i servizi segreti italiani) è stata presentata oggi alla Camera dei Deputati.

Secondo il direttore del Dis Vittorio Rizzi, il rischio di attentati, soprattutto contro obiettivi israeliani e americani, è in aumento, mentre tecnologia e IA accelerano processi ma amplificano le vulnerabilità. Sul fronte interno, anarchici, movimenti antagonisti e giovani attratti dalla violenza online restano sotto stretto monitoraggio.

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Golfo: l’Italia organizza il rientro dei cittadini e rafforza le ambasciate

Nuovi voli per il rientro degli italiani dalla regione del Golfo e il rafforzamento delle sedi diplomatiche negli Emirati Arabi Uniti e in Oman sono stati decisi al termine di una riunione della Task Force Golfo, presieduta da Antonio Tajani alla Farnesina.

Il ministro ha fatto il punto con le ambasciate italiane e disposto un incremento del personale diplomatico in Oman e negli Emirati, aggiuntivo a quello già presente all’aeroporto di Muscat e ai confini con gli Emirati.

Oggi è previsto il rientro di 1.250 italiani: nella notte un volo Emirates per Milano, in mattinata un FlyDubai per Bergamo, nel pomeriggio un volo Etihad per Milano, e in serata due aerei diretti a Roma. Un ulteriore charter FlyDubai partirà in tarda notte.

Dal Qatar è avvenuto il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone, mentre dal Kuwait 10 cittadini hanno già raggiunto l’Arabia Saudita via terra. Altri rientri sono in programma nei prossimi giorni.

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CNN: missile iraniano verso la Turchia abbattuto da nave Usa

Secondo la CNN, il missile iraniano diretto verso la Turchia mercoledì è stato intercettato e abbattuto da un cacciatorpediniere della Marina statunitense nel Mediterraneo, parte del sistema di difesa aerea della Nato. Lo riferiscono due fonti informate dei fatti.

Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha dichiarato di non ritenere che l’episodio possa innescare l’Articolo 5 del trattato Nato, che prevede la difesa collettiva dei membri.

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Usa: missili a lungo raggio PrSM usati in combattimento per la prima volta

Per la prima volta nella storia, durante l'operazione Epic Fury sono stati utilizzati in combattimento missili da precisione a lungo raggio (PrSM), che hanno fornito una capacità di attacco in profondità senza pari.

“Non potrei essere più orgoglioso dei nostri uomini e donne in divisa che sfruttano l'innovazione per creare dilemmi al nemico” ha detto l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom, il Comando combattente unificato delle forze armate degli Stati Uniti

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Guerra e pericolo: i civili a rischio nelle zone colpite

Un ragazzo si arrampica su un missile iraniano inesploso in un campo alla periferia di Qamishli, Siria orientale, mercoledì 4 marzo 2026, mettendo a rischio la propria vita

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Cipro invia sms di allerta alla popolazione: test del sistema di emergenza

Le autorità di Cipro hanno invitato la popolazione a mantenere alta l’attenzione alla luce delle tensioni nella regione e hanno annunciato l’invio di un messaggio di prova sui telefoni cellulari per verificare il sistema di allerta pubblica.

Intorno alle 19 locali, in collaborazione con gli operatori di telecomunicazioni, tutti gli utenti riceveranno un sms di test con istruzioni da seguire in caso di emergenza. L’iniziativa rientra nelle misure di prevenzione e preparazione coordinate dalla Protezione civile.

In caso di reale allarme, ai cittadini viene raccomandato di raggiungere immediatamente un seminterrato, se disponibile, oppure di restare all’interno degli edifici, lontano da porte e superfici vetrate. Nelle strutture come scuole, ospedali e stadi saranno applicati protocolli specifici dal personale responsabile. Le autorità invitano inoltre a evitare spostamenti non necessari e a rimanere in luoghi chiusi fino a nuove comunicazioni ufficiali.

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Missile iraniano intercettato: abbattuto dalla difesa turca in ambito Nato

Il missile iraniano intercettato nei cieli della Turchia è stato abbattuto dalle forze armate turche utilizzando sistemi di difesa integrati nella struttura operativa della Nato. Lo riferiscono fonti alleate interpellate dall’Ansa, precisando che l’intervento è avvenuto nell’ambito dei protocolli di gestione congiunta dell’Alleanza Atlantica

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Iran, Larijani agli Usa: "Pagherete un prezzo altissimo"

Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, accusa il presidente americano Donald Trump di aver “trascinato il popolo americano in una guerra ingiusta” contro l’Iran, sostenendo che sarebbe stato spinto dalle “azioni ridicole” del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

In un messaggio pubblicato su X, Larijani afferma che, dopo “oltre 500 morti tra le forze armate statunitensi in pochi giorni”, Trump dovrebbe chiedersi se lo slogan “America First” sia ancora valido o se non si sia trasformato in “Israel First”.

Il dirigente iraniano conclude con un monito: “La storia non è finita e il martirio dell’Imam Khamenei avrà per voi un prezzo altissimo, con il permesso di Dio”.

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Missile intercettato dalla Nato, Ankara convoca l’ambasciatore iraniano

La Turchia convoca l’ambasciatore iraniano dopo l’incidente del missile. Il ministero degli Esteri di Ankara ha chiamato il rappresentante diplomatico di Teheran, Mohammad Hassan Habibollahzadeh, per esprimere protesta e forte preoccupazione in seguito al lancio di un missile balistico iraniano diretto verso lo spazio aereo turco.

L’ordigno è stato intercettato dal sistema di difesa aerea della Nato nel Mediterraneo orientale, ma parti dell’intercettore sono cadute nel distretto di Dörtyol, nella provincia sud-orientale di Hatay. La notizia è riportata dal Daily Sabah.

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Video: ecco i missili lanciati dall'Iran contro i Paesi del Golfo

Euronews ha avuto accesso ai relitti dei missili sparati dall'Iran contro i Paesi del Golfo. Il nostro corrispondente ad Abu Dhabi ne ha parlato con l'esercito degli Emirati Arabi Uniti.

Gli Emirati Arabi Uniti esortano Stati Uniti, Israele e Iran a tornare al tavolo dei negoziati

In una conferenza stampa, il Ministro di Stato degli Emirati Arabi Uniti per la Cooperazione Internazionale ha condannato quelli che ha definito “palesi attacc…

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Katz: operazione Israele contro Iran pianificata per la metà dell'anno, abbiamo anticipato

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che l'offensiva militare di Israele in Iran era inizialmente pianificata per metà anno, ma è stato necessario anticiparla a febbraio.

"Gli iraniani sono rimasti sorpresi al punto da non essere preparati, nonostante l'avvertimento strategico", ha aggiunto Katz, in visita al dipartimento di intelligence delle forze di difesa israeliane (Idf). Secondo il ministro della Difesa israeliano Teheran non è stata in grado di valutare "la capacità operativa di sfruttare quell'intelligence per colpire, attaccare, distruggere e annientare le loro capacita'".

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Wizz Air sospende i voli in Medio Oriente fino al 15 marzo

La compagnia aerea Wizz Air ha annunciato che la sospensione di tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman è stata estesa fino a domenica 15 marzo inclusa.

Wizz Air ha sottolineato che la decisione di riprendere i voli o meno sarà soggetta a revisione continua e il programma dei voli potrebbe subire modifiche in base all'evolversi della situazione, per garantire la sicurezza dei passeggeri, dell'equipaggio e dei velivoli.

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Idf: primi attacchi coordinati di Hezbollah e Iran contro Israele

L'esercito israeliano (Idf) ha dichiarato mercoledì all'emittente statunitense Cnn che l'Iran e il gruppo militante Hezbollah hanno condotto i primi attacchi coordinati in questo conflitto contro Israele.

Un missile è stato lanciato dall'Iran, mentre sei proiettili sono stati lanciati da Hezbollah in Libano.

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Iran: se Israele attacca nostre ambasciate in Libano colpiremo le loro

"Qualsiasi attacco israeliano all'ambasciata iraniana in Libano provocherà una risposta decisa, che comprenderà anche l'attacco alle ambasciate israeliane in tutto il mondo", ha minacciato il portavoce delle Forze armate iraniane, il generale Abolfazl Shekarchi, secondo l'agenzia di stampa Tasnim.

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Sirene suonano nel centro e nel nord di Israele

L'esercito israeliano ha annunciato l'arrivo di una nuova ondata di missili iraniani, che ha fatto scattare l'allarme nel centro e nel nord di Israele.

Il Times of Israel ha segnalato la presenza di sirene a Gerusalemme, Tel Aviv e in tutto il centro di Israele. Anche il quotidiano israeliano Arutz Sheva ha segnalato l'attività delle sirene nella regione settentrionale della Galilea.

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Traffico petroliere nello Stretto di Hormuz diminuito del 90 per cento

il sito di monitoraggio delle navi MarineTraffic.com riporta come il traffico delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz sia diminuito del 90 per cento, a causa della guerra in Iran. In molti temono per le ripercussioni sul prezzo del greggio, dato che dallo Stretto passa circa un quinto del petrolio mondiale.

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Nuovo lancio di missili su Israele

Hezbollah ha preso di mira due basi militari israeliane, la base di Tel Hashomer e la base navale di Haifa, nel centro di Israele. Lo ha dichiarato il gruppo filoiraniano.

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Missile iraniano in Turchia, Hegseth: non fa scattare articolo 5 Nato

Un missile iraniano diretto verso lo spazio aereo della Turchia è stato intercettato dalla forze della Nato.  "Non sembra che possa innescare qualcosa di simile all'articolo 5 della Nato", ha dichiarato il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth in un briefing al Pentagono. "Dovremo comunque studiare meglio la situazione", ha aggiunto il segretario alla Difesa. 

L'articolo 5 del trattato dell'Alleanza atlantica prevede la difesa reciproca in caso di attacco a uno Stato membro.

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Rientrato gruppo di turisti italiani da Gerusalemme, via Giordania

Sono rientrati in Italia circa 30 turisti della Basilicata che partecipavano a un pellegrinaggio in Terra Santa, con un volo da Amman in Giordania. Erano rimasti bloccati a Gerusalemme quando sono iniziati i bombardamenti e i lanci di missili in Medio Oriente. Tra loro anche persone anziane. Il gruppo ha deciso quindi di spostarsi in Giordania, ad Amman, e qui hanno prenotato un volo della compagnia di bandiera Royal Jordan che oggi è atterrato a Fiumicino.

Gli italiani bloccati dalla crisi in Medio Oriente stanno via via rientrando, testimoniando paura e il fatto di essersi sentiti abbandonati dalle autorità italiane. Così alcuni degli studenti tornati ieri da Dubai e altri italiani tornati con un charter da Abu Dhabi.

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Italiani bloccati su Crociera a Dubai: cresce la frustrazione, famiglie dei turisti chiedono supporto

Restano bloccati sulla MSC Euribia centinaia di turisti italiani. La nave da crociera è ferma al Port Rashid di Dubai da quattro giorni.

MSC Crociere ha confermato che la nave rimarrà in porto a tempo indeterminato per garantire la sicurezza di circa 5mila passeggeri e 1.700 membri dell'equipaggio fino a data da destinarsi.

Intanto, i familiari dei crocieristi sardi hanno inviato un appello alla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde.

"La preoccupazione dei familiari e dei connazionali è alta così come il desiderio di rientrare quanto prima in Italia in piena sicurezza", si legge in una lettera indirizzata a Todde. A scrivere alla presidente è Annalisa Melis, sorella di uno dei passeggeri bloccati.

A bordo ci sono "nostri concittadini sardi, costretti in un clima di attesa, senza indicazioni certe sui tempi e modalità di ritorno in patria", si legge nella lettera. La loro rabbia e frustrazione risiede nel fatto che decine di connazionali siano riusciti a rientrare in Italia, ma a loro non è stata, al momento, offerta una soluzione. Dopo i primi rientri nella giornata di lunedì, altre centinaia di italiani sono riusciti a rientrare martedì con voli voli partiti dagli Emirati Arabi e dall'Oman, tra cui i 200 studenti minorenni che si trovavano Dubai per il programma di "World Students' connection".

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Pezeshkian ringrazia pubblicamente coloro che supportano Iran

In post su X, il presidente dell'Iran Massoud Pezeshkian ha ringraziato gli iraniani che supportano il Paese, nel quinto giorno di guerra.

"Ringrazio tutte le care persone che lavorano per l'Iran", si legge nel post.

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Russia: "Usa e Israele stanno violando i principi del diritto internazionale e umanitario"

Secondo la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, gli Stati Uniti e Israele stessi "non hanno idea di quanto possa durare l'escalation" in Iran. "Se il conflitto si protrarrà nessuno lo sa", ha dichiarato Zakharova.

Mosca è preoccupata per le dichiarazioni degli Stati Uniti circa la loro intenzione di continuare le operazioni militari in Iran finché gli interessi americani non saranno tutelati, ha aggiunto la portavoce, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Tass.

"Nessuno capisce nulla negli Stati Uniti e nessuno in Israele ne parla di cosa stia succedendo rispetto ai piani originali. Una volta dicevano che gli obiettivi erano stati raggiunti, ma ora dicono che potrebbe essere tutto indefinito", ha osservato.

"Con le loro azioni irresponsabili e sconsiderate, Washington e Tel Aviv stanno commettendo arbitrarietà, violando palesemente le norme e i principi del diritto internazionale e umanitario, facendo sprofondare la regione nel caos".

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Pentagono nega responsabilità nell'attacco alla scuola femminile di Minab

Il Pentagono ha negato la propria responsabilità nell'attacco alla scuola femminile nella città iraniana di Minab, uno degli episodi piu' gravi della campagna militare condotta da Usa e Israele contro l'Iran. Lo ha riferito il segretario Pete Hegseth.

"Posso solo dire che stiamo indagando e che, naturalmente, non prendiamo mai di mira obiettivi civili", ha affermato Hegseth, aggiungendo che l'inchiesta sull'accaduto è ancora in corso.

Secondo funzionari sanitari locali e i media di Stato iraniani, nell'attacco sono morte almeno 175 persone.

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Domani Tajani e Crosetto riferiscono alle Camere sulla crisi in Iran

"Nella giornata di domani, giovedì 5 marzo, i ministri Tajani e Crosetto riferiranno alle Camere in merito all'evoluzione del quadro internazionale". È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi dopo il vertice presieduto da Giorgia Meloni sulla crisi in Medio Oriente.

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Pentagono: "Usa sta vincendo in modo decisivo"

"L'America sta vincendo in modo deciso, devastante e senza pietà". Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, intervenuto in conferenza stampa sull'operazione militare in corso contro l'Iran.

"I vertici dell'Iran sono morti, il cosiddetto consiglio di governo che avrebbe potuto scegliere un successore, morto, disperso o rannicchiato nei bunker, troppo terrorizzato persino per occupare la stessa stanza", ha aggiunto.

"L'Aeronautica militare iraniana costruita nel 1996, distrutta nel 2026. La Marina iraniana giace sul fondo del Golfo Persico. Fuori combattimento, inefficace, decimata, distrutta, sconfitta. Scegliete un aggettivo. Ieri sera abbiamo affondato la loro nave da guerra, la Soleimani. È come se il Presidente degli Stati Uniti l'abbia preso due volte", ha aggiunto.

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Pentagono: "Ucciso il leader del team iraniano che voleva assassinare il presidente Trump"

"È stato ucciso il leader del team iraniano che voleva assassinare il presidente Trump". Lo ha affermato Pete Hegseth, segretario della difesa americano.

"Sappiamo da tempo che l'Iran aveva intenzione di cercare di uccidere il presidente Trump e gli altri funzionari statunitensi, e sebbene questo non fosse il fulcro dell'impegno, in realtà non e mai stato sollevato dal Presidente o da nessun altro, ho assicurato, e altri hanno assicurato, che i responsabili di cio' sarebbero stati infine inclusi nella lista degli obiettivi".

"L'inizio dello sforzo era incentrato su missili e lanciatori, e quello e' il fulcro. Ma in definitiva, se avessimo avuto l'opportunita' di colpire coloro che stanno cercando di colpire specificamente gli americani, lo avremmo fatto. E cosi' alla fine abbiamo avuto l'opportunita'", ha spiegato

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Affondata nave iraniana al largo dello Sri Lanka

È di 101 dispersi e 78 feriti il bilancio provvisorio di un attacco sottomarino a una nave militare iraniana che si trovava al largo dello Sri Lanka. A riferirlo è l'agenzia Reuters, che cita fonti della Marina e del ministero della Difesa della nazione del Sud-Est asiatico. La nave sarebbe affondata. Fonti militari cingalesi hanno riferito di aver recuperato "alcuni corpi" nella zona.

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Media: "Missile balistico lanciato contro la Turchia intercettato nel Mediterraneo"

"Un missile balistico lanciato dall'Iran verso la Turchia è stato neutralizzato dalle difese aeree della Nato nel Mediterraneo occidentale". A riferirlo è l'agenzia Anadolu, che cita il ministero della Difesa di Ankara.

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Sale a 867 il bilancio delle vittime in Iran

Secondo quanto indicato dall'agenzia di stampa turca Anadolu, che riposta informazioni diffuse dal ministero della Salute iraniano, il bilancio delle vittime degli attacchi israele-americani sul suolo della Repubblica islamica si è aggravato: i morti sono almeno 867.

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L'Aiea: "Nessun danno alle strutture nucleari in Iran"

"Sulla base dell'analisi delle ultime immagini satellitari disponibili, non rileviamo danni alle strutture contenenti materiale nucleare in Iran e pertanto non vi è al momento alcun rischio di fughe radioattive". A spiegarlo, in un post pubblicato sui social network, è stata l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), che ha aggiunto: "Vicino al sito nucleare di Isfahan sono visibili danni in due edifici. Nessun impatto ulteriore è stato rilevato a Natanz, dopo i danni precedentemente segnalati agli ingressi, e nessun impatto in altri siti nucleari, tra i quali la centrale nucleare di Bushehr". In ogni caso, il direttore generale Grossi ha ribadito l'appello "alla massima moderazione per evitare qualsiasi pericolo di incidente radiologico".

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Procrastinati i funerali di Khamenei

I funerali dell'ayatollah Khamenei sono stati procrastinati a data da destinarsi. A riferirlo è l'agenzia di stampa iraniana Tasnim che ha precisato: "Un nuovo programma sarà comunicato in seguito"

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Spagna "sorpresa dalla mancata solidarietà di Merz" dopo minacce di Trump

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha espresso "sorpresa" per la mancata solidarietà del cancelliere Friedrich Merz, durante la conferenza stampa alla Casa Bianca in cui il presidente statunitense Donald Trump ha mosso dure critiche alle posizioni di Madrid dul dossier Iran e sulle basi militari.

"Gli ho trasmesso la nostra sorpresa per quelle parole", ha detto Albares nel riferirsi alle dichiarazioni di Merz, secondo cui la Spagna "è l'unico Paese" tra gli alleati Nato che non accetta di elevare al 5 per cento del Pil la spesa militare.

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Qatar: intercettati missili iraniani

La Difesa del Qatar ha riferito di aver intercettato missili da crociera e droni, lanciati dall'Iran contro il Paese del Golfo.

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Ue: "Non ci sono rischi immediati per approvvigionamento energetico"

"Nessun problema di sicurezza di approvvigionamento, ma i prezzi e le conseguenze rimangono una forte preoccupazione", ha affermato un funzionario Ue dopo la riunione del gruppo di coordinamento Ue sul gas convocato per discutere della sicurezza e dell'approvvigionamento energetico del blocco alla luce delle ultime tensioni in Medio Oriente.

"Di fatto, la durata del conflitto, l'entità dei danni e la sospensione delle operazioni degli impianti di Gnl in Qatar determineranno le conseguenze per i mercati europei", ha aggiunto.

La prossima riunione del gruppo di coordinamento è fissata per il 26 marzo.

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Movimento 5 Stelle: solidarietà a Sànchez, "Meloni cheerleader" di Trump

"La Spagna guidata da un governo progressista dà una lezione di sovranità ai tanti pseudo-sovranisti sparsi in tutta Europa. Mentre Giorgia Meloni prima applaude al rapimento del Presidente del Venezuela e adesso non condanna l’aggressione di Usa e Israele in Iran e Libano, il premier Sanchez non concede l’uso delle basi sul territorio spagnolo dimostrando di avere la schiena dritta", si legge in una nota della delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo.

"Questa è la differenza fra uno statista che tutela gli interessi nazionali e una cheerleader che li rinnega. Alla Spagna va la nostra solidarietà. Le minacce di ritorsioni commerciali da parte di Trump vanno respinte al mittente. Anche in tempi bui come quelli che stanno vivendo la bussola dell’Unione europea deve essere quella della pace, del diritto internazionale e del primato della diplomazia sull’uso indiscriminato della forza. Su questi valori l’Unione europea dimostri unità o verrà schiacciata dall’arroganza della legge del più forte", conclude la nota.

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Cnn: Cia al lavoro per armare forze curde per una rivolta popolare in Iran

L'agenzia di intelligence Usa Cia starebbe lavorando per armare le forze curde al fine di promuovere una rinnovata rivolta popolare in Iran. Lo afferma la testata americana Cnn citando diverse fonti informate.

Secondo tali fonti, l'amministrazione Trump è attualmente in contatto con le organizzazioni di opposizione iraniane e i leader curdi nel vicino Iraq, e sta valutando l'invio di assistenza militare.

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Iran: "Non vogliamo negoziare con Usa"

"Non ci fidiamo degli americani e non abbiamo alcuna intenzione di negoziare con gli Stati Uniti", ha detto Mohammad Mokhber, consigliere del defunto Ayatollah Ali Khamenei. Lo riporta l'Iran International.

Secondo il consigliere, Teheran può "continuare la guerra per tutto il tempo necessario, proprio come ha fatto durante gli otto anni di conflitto con l'Iraq".

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Pichetto Fratin, energia: l'Italia è "al sicuro quantitativamente"

L'Italia è "nelle condizioni di essere abbastanza al sicuro quantitativamente" perché "siamo il Paese che ha lo stoccaggio piu' alto d'Europa" e "abbiamo fonti di approvvigionamento diversificate", ha dichiarato il ministro della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a TgCom24.

Per questo "possiamo dire che non c'è una situazione di estrema gravità". Il ministro ha inoltre citato la fornitura italiana di carbone. " Lo teniamo come riserva. Non vorrei mai usarlo" ma va tenuto in considerazione "nell'interesse del Paese".

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Ondata di missili in Kuwait

Secondo quanto riportato da AL Jazeera, l'esercito del Kuwait ha affermato di star fronteggiando un'ondata di missili e droni nel suo spazio aereo

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Coldiretti lancia l'allarme shock energetico: impatto pesante sull'agroalimentare

La guerra in Medio Oriente rischia di causare un nuovo shock energetico per l'agroalimentare e per le famiglie italiane con un impatto pesante sui costi di produzione e sui consumi. È l'allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della mobilitazione con 5mila soci agricoltori al Palapartenope di Napoli. Presente all'evento il ministro dell'agricoltura, della sovranita' alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.

L'incontro segue le precedenti mobilitazioni in tutta Italia che ad oggi hanno toccato Piemonte, Puglia, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Veneto con oltre 25mila soci agricoltori coinvolti sui grandi temi che riguardano l'agricoltura in Italia e nel resto del mondo.

Dai costi energetici a quelli per i fertilizzanti, il conflitto tra Usa, Israele e Iran minaccia di replicare quanto accaduto con la guerra in Ucraina, con il balzo alle stelle dei prezzi dei principali fattori di produzione, che dopo quattro anni restano sensibilmente piu' alti, dal +49 per cento dei fertilizzanti al +66 per cento per l'energia.

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Schlein rispode alle minacce di Trump: "Atteggiamento ricattatorio"

La leader dell'opposizione, Elly Schlein, ha commentato l'atteggiamento dell'amministrazione statunitense nei confronti della Spagna che ha negato l'uso delle proprie basi per attaccare l'Iran

"Questo atteggiamento ricattatorio da parte dell'amministrazione Trump è inaccettabile, serve rispetto tra alleati", ha detto la segretaria del Pd, ospite della trasmissione "Agora'" su Rai3.

Secondo Schlein "stupisce il silenzio del governo italiano". "Stanno bloccando lo stretto Hormuz, ieri i dati delle Borse erano drammatici, il costo della benzina e' schizzato in alto, anche quello del gas. Cosa fa il governo per sostenere le imprese e i lavoratori che hanno gia' sulle spalle i dazi di Trump e ora i costi di questa guerra?".

"Il mondo che conoscevamo non tornerà più ma da chi governa l'Italia, che ha contribuito a creare le istituzioni internazionali, mi aspetto che difenda l'impianto multilaterale, altrimenti c'è solo la legge del più ricco e del più forte e noi non siamo nè l'uno nè l'altro", ha aggiunto.

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Sánchez risponde a Trump: "No alla guerra"

Pedro Sánchez ha ribadito mercoledì la chiara posizione del governo contro la guerra condotta da Donald Trump e Benjamin Netanyahu contro l'Iran.

"La posizione del governo spagnolo si riassume in quattro parole: No alla guerra", ha affermato il premier spagnolo, che ha chiesto a Usa, Israele e Iran di cessare le ostilità "prima che sia troppo tardi".

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Iran, da stasera le esequie di Ali Khamenei

I funerali della ex Guida Suprema iraniana Ali Khamenei si terranno a partire dalle 22 ora locale di questa sera (le 19:30 in Italia). Il leader dirigeva la Repubblica islamica da 36 anni ed è stato uccisa sabato in un raid mirato delle forze armate di Israele e Stati Uniti. Khamenei sarà poi sepolto nella città santa di Mashhad, nella quale era nato.

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Katz: "Nuova Guida Suprema obiettivo da eliminare"

Il ministro della Difesa di Israele, Israel Katz, ha affermato che "qualsiasi nuova Guida Suprema dell'Iran" rappresenta per Tel Aviv "un obiettivo da eliminare". "Non importa - ha aggiunto - come si chiami o dove si nasconda".

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Danni a sistemi di comunicazione Usa in Medio Oriente: "Colpito sistema di allarme da 1,1 miliardi di dollari"

Secondo numerose informazioni concordanti, gli attacchi iraniani alle infrastrutture militari degli Stati Uniti in vari Paesi del Medio Oriente, compresi Bahrein, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sarebbero ingenti. In particolare, tra le infrastrutture colpite risulta esserci anche il sistema di allarme missilistico AN/FPS-132 (Block 5) della Space Force in Qatar, il cui valore è di circa 1,1 miliardi di dollari e che rappresenta il più importante degli Stati Uniti in Medio Oriente. La notizia è stata confermata anche dall'agenzia di stampa Anadolu, e rilanciata dall'emittente turca TRT, che parlano di danni complessivi alle strutture americane per circa 2 miliardi di dollari, ricordando anche i tre F-15 abbattuti per errore in Kuwait da fuoco amico e i terminal Satcom persi a seguito di attacchi. Anche il New York Times in un'analisi ha valutato i danni provocati a una serie di sistemi radar e di comunicazione americani presenti nell'area, attraverso l'osservazione di immagini satellitari e video verificati dalla testata.

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L'Iran: "Oltre quaranta missili su obiettivi nemici"

Il governo dell'Iran ha affermato di aver lanciato "più di quaranta missili" contro obiettivi statunitensi e israeliani. A riferirlo è l'agenzia di stampa Fars, secondo a quale è iniziata la 17esima ondata di attacchi da parte della Repubblica islamica.

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La Borsa di Tokyo chiude in forte calo

In attesa dell'apertura delle piazze finanziarie occidentali, la Borsa di Tokyo mostra la grande preoccupazione dei mercati per la guerra in Medio Oriente. L'indice Nikkei 225 ha perso quasi il 4 per cento, sulla scia delle perdite registrate ieri a Wall Street.

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Cipro, personale diplomatico non essenziale degli Usa autorizzato a partire

Gli Stati Uniti hanno disposto l'evacuazione del personale diplomatico non essenziale dall'isola di Cipro. Ad annunciarlo è l'ambasciata presente nella nazione europea, che ha evocato ragioni di sicurezza.

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Il Comando centrale degli Usa: "Distrutte 17 navi e un sottomarino"

L'ammiraglio Brad Cooper, che guida il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), ha fatto sapere in un video pubblicato nella notte tra martedì e mercoledì che le forze armate americane avrebbero distrutto 17 navi da guerra iraniane e un sottomarino. "Stiamo colpendo tutto ciò che rappresenta una minaccia", ha affermato il militare statunitense, che ha anche fornito informazioni sui mezzi impiegati nell'operazione Epic Fury avviata contro la Repubblica islamica: 50mila soldati e più di duecento aerei hanno preso parte all'azione a vario titolo, il che avrebbe permesso di colpite quasi duemila obiettivi.

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Libano, almeno cinque morti nell'attacco a Baalbek. Colpito hotel a Beirut

Sono almeno cinque le persone morte e quindici quelle ferite in un attacco israeliano sulla città di Baalbek, in Libano. Il raid ha preso di mira un complesso residenziale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa locale Nna. Si cercano ancora tre persone che risultano disperse.

Riferito anche un bombardamento su un hotel alla periferia di Beirut.

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Continua la crescita del prezzo del petrolio

Mentre la guerra in Medio Oriente non si arresta, continua a salire il prezzo del petrolio, seguendo una dinamica ampiamente prevista dagli analisti. Per la quarta seduta consecutiva i mercati asiatici hanno segnato rialzi, con in particolare i futures sul Brent che hanno guadagnato più del 2 per cento, a 83,04 dollari al barile, mentre quelli sul Wti sono cresciuti dell'1,75% a 75,85 dollari..

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Arabia Saudita e Oman, personale diplomatico degli Usa autorizzato a rientrare

Il governo degli Stati Uniti ha autorizzato il personale "non essenziale" presente nelle sedi diplomatiche in Arabia Saudita e in Oman a lasciare i due Paesi mediorientali, per ragioni di sicurezza.

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Due missili balistici lanciato dall'Iran contro Israele nella notte

Due missili balistici iraniani sono stati lanciati nella notte verso il territorio di Israele. I sistemi di difesa della nazione ebraica ne avrebbero intercettato almeno uno, considerando i detriti che sono caduti sulla capitale Tel Aviv. Due esplosioni sono state udite invece a Gerusalemme.

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Qatar, base degli Stati Uniti di Al Udeid colpita da un missile

Due missili sono stati lanciati dall'Iran contro la base militare statunitense di al-Udeid, in Qatar. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Doha, uno dei due è stato intercettato dalle difese anti-missilistiche, ma l'altro è riuscito a colpire il sito, che rappresenta la più grande infrastruttura americana in Medio Oriente. Non sono stati forniti dettagli sui danni, ma non ci sarebbero vittime.

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