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In diretta. Guerra in Medio Oriente: Israele attacca il Libano, i Pasdaran: "Controlliamo lo Stretto di Ormuz"

Un edificio colpito da Israele in Libano
Un edificio colpito da Israele in Libano Diritti d'autore  Mohammed Zaatari/AP Photo
Diritti d'autore Mohammed Zaatari/AP Photo
Di Euronews
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La guerra in Medio Oriente è giunta al quinto giorno. Continuano gli attacchi sia da parte di Stati Uniti e Israele che dell'Iran. Colpita la più grande base americana in Qatar. Raid sul Libano: morti e feriti. I Guardiani della rivoluzione dichiarano il "controllo totale" sullo Stretto di Ormuz

La guerra in Medio Oriente entra nel suo quinto giorno, il primo dopo l'elezione della nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei. Nella notte tra martedì e mercoledì sono continuati gli attacchi, sia da parte di Stati Uniti e Israele che della Repubblica islamica.

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I fatti principali:

  • Martedì è stato scelto il successore di Ali Hamenei come Guida Suprema dell'Iran: si tratta di Mojtaba Khamenei, figlio dell'ex leader ucciso nei giorni scorsi in un raid aereo.
  • I Guardiani della rivoluzione affermano di avere in questo momento "il controllo totale sullo Stretto di Ormuz”, passaggio chiave per le esportazioni di petrolio che è stato chiuso fino a nuovo ordine. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato invece che la Marina americana "potrebbe scortare delle petroliere se necessario".
  • L'esercito israeliano ha lanciato nuovi attacchi contro l'Iran nella notte, dichiarando di aver colpito "siti di lancio di missili, sistemi di difesa aerea e altre infrastrutture", nonché un centro militare sotterraneo nella regione di Teheran nel quale il governo della Repubblica islamica avrebbe potuto "sviluppare armi nucleari".
  • Anche in Libano continuano gli attacchi israeliani. Colpite due città a sud della capitale Beirut: si parla di almeno sei morti, secondo il ministero della Salute locale. I media libanesi riferiscono di altri cinque morti a Baalbek, nella porzione orientale del territorio della nazione mediorientale.
  • Due missili sono stati intercettati nella mattinata di mercoledì sui cieli dell'Arabia Saudita.
  • Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver colpito circa duemila obiettivi dall'inizio dell'attacco contro l'Iran.
  • Il cancelliere tedesco Friedrich Merz si è recato in visita negli Stati Uniti, dove ha incontrato Trump.
  • Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato l'invio di mezzi militari verso il Medio Oriente, compreso lo spostamento della portaerei Charles de Gaulle e alcune fregate nel Mediterraneo.
  • Rimpatriati i circa duecento studenti italiani che si trovavano bloccati a Dubai al momento dello scoppio delle ostilità. Il loro volo è atterrato martedì a Milano.

Danni a sistemi di comunicazione Usa in Medio Oriente: "Colpito sistema di allarme da 1,1 miliardi di dollari"

Secondo numerose informazioni concordanti, gli attacchi iraniani alle infrastrutture militari degli Stati Uniti in vari Paesi del Medio Oriente, compresi Bahrein, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, sarebbero ingenti. In particolare, tra le infrastrutture colpite risulta esserci anche il sistema di allarme missilistico AN/FPS-132 (Block 5) della Space Force in Qatar, il cui valore è di circa 1,1 miliardi di dollari e che rappresenta il più importante degli Stati Uniti in Medio Oriente. La notizia è stata confermata anche dall'agenzia di stampa Anadolu, e rilanciata dall'emittente turca TRT, che parlano di danni complessivi alle strutture americane per circa 2 miliardi di dollari, ricordando anche i tre F-15 abbattuti per errore in Kuwait da fuoco amico e i terminal Satcom persi a seguito di attacchi. Anche il New York Times in un'analisi ha valutato i danni provocati a una serie di sistemi radar e di comunicazione americani presenti nell'area, attraverso l'osservazione di immagini satellitari e video verificati dalla testata.

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L'Iran: "Oltre quaranta missili su obiettivi nemici"

Il governo dell'Iran ha affermato di aver lanciato "più di quaranta missili" contro obiettivi statunitensi e israeliani. A riferirlo è l'agenzia di stampa Fars, secondo a quale è iniziata la 17esima ondata di attacchi da parte della Repubblica islamica.

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La Borsa di Tokyo chiude in forte calo

In attesa dell'apertura delle piazze finanziarie occidentali, la Borsa di Tokyo mostra la grande preoccupazione dei mercati per la guerra in Medio Oriente. L'indice Nikkei 225 ha perso quasi il 4 per cento, sulla scia delle perdite registrate ieri a Wall Street.

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Cipro, personale diplomatico non essenziale degli Usa autorizzato a partire

Gli Stati Uniti hanno disposto l'evacuazione del personale diplomatico non essenziale dall'isola di Cipro. Ad annunciarlo è l'ambasciata presente nella nazione europea, che ha evocato ragioni di sicurezza.

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Il Comando centrale degli Usa: "Distrutte 17 navi e un sottomarino"

L'ammiraglio Brad Cooper, che guida il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), ha fatto sapere in un video pubblicato nella notte tra martedì e mercoledì che le forze armate americane avrebbero distrutto 17 navi da guerra iraniane e un sottomarino. "Stiamo colpendo tutto ciò che rappresenta una minaccia", ha affermato il militare statunitense, che ha anche fornito informazioni sui mezzi impiegati nell'operazione Epic Fury avviata contro la Repubblica islamica: 50mila soldati e più di duecento aerei hanno preso parte all'azione a vario titolo, il che avrebbe permesso di colpite quasi duemila obiettivi.

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Libano, almeno cinque morti nell'attacco a Baalbek. Colpito hotel a Beirut

Sono almeno cinque le persone morte e quindici quelle ferite in un attacco israeliano sulla città di Baalbek, in Libano. Il raid ha preso di mira un complesso residenziale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa locale Nna. Si cercano ancora tre persone che risultano disperse.

Riferito anche un bombardamento su un hotel alla periferia di Beirut.

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Continua la crescita del prezzo del petrolio

Mentre la guerra in Medio Oriente non si arresta, continua a salire il prezzo del petrolio, seguendo una dinamica ampiamente prevista dagli analisti. Per la quarta seduta consecutiva i mercati asiatici hanno segnato rialzi, con in particolare i futures sul Brent che hanno guadagnato più del 2 per cento, a 83,04 dollari al barile, mentre quelli sul Wti sono cresciuti dell'1,75% a 75,85 dollari..

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Arabia Saudita e Oman, personale diplomatico degli Usa autorizzato a rientrare

Il governo degli Stati Uniti ha autorizzato il personale "non essenziale" presente nelle sedi diplomatiche in Arabia Saudita e in Oman a lasciare i due Paesi mediorientali, per ragioni di sicurezza.

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Due missili balistici lanciato dall'Iran contro Israele nella notte

Due missili balistici iraniani sono stati lanciati nella notte verso il territorio di Israele. I sistemi di difesa della nazione ebraica ne avrebbero intercettato almeno uno, considerando i detriti che sono caduti sulla capitale Tel Aviv. Due esplosioni sono state udite invece a Gerusalemme.

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Qatar, base degli Stati Uniti di Al Udeid colpita da un missile

Due missili sono stati lanciati dall'Iran contro la base militare statunitense di al-Udeid, in Qatar. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa di Doha, uno dei due è stato intercettato dalle difese anti-missilistiche, ma l'altro è riuscito a colpire il sito, che rappresenta la più grande infrastruttura americana in Medio Oriente. Non sono stati forniti dettagli sui danni, ma non ci sarebbero vittime.

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