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Brexit: trasporto merci a rischio? La parola ai camionisti

Brexit: trasporto merci a rischio? La parola ai camionisti
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Siamo appena fuori dall'autostrada M25, che circonda Londra. Tim, camionista, si prepara per la notte. Guida per le strade di tutta Europa, Tim, è un tassello fondamentale del sistema di fornitura di merci dell'intera Gran Bretagna. A lui una Brexit senza accordo non fa paura, nonostante il caos che si scatenerebbe nel settore dei trasporti

"Alla fine dei giochi noi vogliamo fare affari con l'Europa, l'Europa vuole fare affari con noi e se il governo si mette d'accordo e si riprende da questa crisi, non c'è motivo per cui non possiamo farlo."

David Gray: camionista britannico

Tim Drury, camionista britannico: "Se usciamo senza un accordo con la comunità europea, spiega - credo che vorranno rapidamente risolvere i problemi che sorgerebbero, perché li riguarda tanto quanto noi. Questa è la cosa importante da ricordare. "

Il trasporto merci è un business infinito, funziona un po' come il sangue che scorre nelle nostre vene e deve essere rigorosamente "just in time".

Damon Embling, Euronews: "Quello che si dovrebbe dire a queste persone, che si incontrano a questa fermata di sosta per mezzi pesanti capace di ospitarne per la notte fino a 150, è che mentre molti pensano che questo lavoro non puo' fare a meno dell'Europa, dall'altra parte molti altri si dicono favorevoli alla Brexit, indipendentemente dal fatto che venga trovato un accordo o meno, Ma nel settore delle forniture la preoccupazione è che nuovi controlli alle frontiere ritardino la corsa dei camion e quindi le consegne. sarebbe molto negativo per gli affari se la Gran Bretagna uscisse male dall'Europa".

Prendiamo, ad esempio, l'industria automobilistica britannica,

La maggior parte delle auto prodotte nel Regno Unito vengono esportate,soprattutto nell'Unione Europea. D'altro canto per produrre le auto la Gran Bretagna importa ogni giorno milioni di chili di pezzi dall'Unione Europea. Ecco perchè l'industria ha bisogno di regole di commercio facili e senza conflitti post brexit. Non contempla neanche lîpotesi di una Brexit senza accordo.

Alla fermata dei camion, la Brexit fa parte del menu della cena. David è un autista inglese. Filipe viene dal Portogallo, è nel Regno Unito per la prima volta ...

Filipe Silva, autista di camion portoghese, chiede a David: "Perché la Brexit?

David Gray, camionista britannico: "Perche nel Regno Unito ci sono troppe persone, per questo che è nata la Brexit. E' vero, potrebbe sconvolgere la vita di un sacco di aziende, rendere difficile reperire il personale, i medici, gli infermieri, i camionisti come te e me, ma penso comunque che ci siano troppe persone in questo paese . "

Filipe Silva: "Capisco le tue ragioni , ma penso che sarebbe meglio trovare una soluzione, stare dentro l'Unione Europea. Secondo te Continueremo a fare lo stesso lavoro?"

David Gray: "Alla fine dei giochi, vogliamo fare affari con l'Europa, l'Europa vuole fare affari con noi e se il governo si mette d'accordo e si riprende da questa crisi, non c'è motivo per cui non possiamo farlo."

Il governo del Regno Unito dice che una Brexit no deal è "improbabile" e sta cercando di trovare una soluzione che contempli il minor numero di scossoni possibile indipendentemente dal risultato.

Un esempio? Lo storno di milioni di sterline extra da investire nel settore dei traghetti. L'industria del trasporto merci attende, impaziente, l'esito del prossimo voto di Westminster.