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Ghosn resta in carcere: notificato il terzo mandato d'arresto

Ghosn resta in carcere: notificato il terzo mandato d'arresto
Diritti d'autore REUTERS/Philippe Wojazer
Diritti d'autore REUTERS/Philippe Wojazer
Di Euronews
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Avrebbe coperto perdite milionarie su investimenti con fondi Nissan.

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I legali avevano chiesto il rilascio su cauzione, ma Carlos Ghosn resterà in carcere.

All' ex numero 1 della Triplice Intesa Renault-Nissan-Mitsubishi è stato recapitato un terzo mandato d'arresto, che lo blocca nel centro di detenzione di Tokyo dove si trova da poco più di un mese, insieme al direttore operativo Greg Kelly.

Sulla base della nuova accusa, l'ex top manager di 64 anni deve rispondere di abuso di fiducia nei confronti della stessa Alleanza: Ghosn avrebbe coperto perdite su investimenti pari a circa 16 milioni di dollari con fondi appartenenti alla Nissan.

Il 19 novembre scorso la detenzione era scattata per l'occultamento di 5 anni di compensi fino al 2014 per un valore di circa 4 milioni di dollari.

Il secondo mandato, notificato successivamente, riguardava invece un altro illecito che copre presunte violazioni fino all'anno fiscale 2017.

Il pubblico ministero ha formalizzato l'incriminazione il 10 dicembre ma - secondo la stampa nipponica - l'ex tycoon ha respinto ogni addebito durante gli interrogatori, ribadendo di non aver commesso alcuna infrazione riferita alle remunerazioni non ancora percepite.

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