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Francia: dopo il weekend di guerriglia, Macron parlerà alla nazione

Francia: dopo il weekend di guerriglia, Macron parlerà alla nazione
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La tanto attesa risposta di Emmanuel Macron al movimento dei gilet gialli arriverà questo lunedì sera, alle 20. L'Eliseo ha infatti comunicato che il presidente francese parlerà alla nazione e - secondo la stampa transalpina - potrebbe annunciare delle misure, volte ad attenuare la tensione che da ormai tre settimane è altissima nell'Esagono.

Intanto sembrerebbe che Macron avrebbe già fatto mea culpa, incontrando alcuni sindaci del dipartimento degli Yvelines: "Ho fatto delle cavolate, ci sono troppe tasse in questo Paese!", avrebbe dichiarato, secondo quanto sostiene il quotidiano Le Parisien.

Una risposta del presidente era quanto richiesto dai gilet gialli, anche dopo l'incontro di venerdì scorso, a palazzo Matignon, con il premier Edouard Philippe. Un faccia a faccia che aveva lasciato i rappresentanti del gruppo moderato "Gilet gialli liberi", soddisfatti, ma che non aveva impedito ai manifestanti di tornare in piazza l'indomani, per un altro sabato di guerriglia.

La conta dei danni a Parigi, dopo il "terzo atto"

I manifestanti hanno abbandonato gli Champs Elysee, ma per commercianti operai e tecnici del comune di Parigi, la conta dei danni è appena iniziata. In molti casi, gli esercenti avevano cercato di tutelarsi abbassando le serrande o presidiando gli ingressi ma il tutto si è rivelato inutile. E ora i Parigini, anche quelli che in un primo tempo avevano simpatizzato con il movimento, iniziano a mostrarsi insofferenti.

"Personalmente capisco le ragioni dei gilet gialli - ha detto a Euronews un residente - ma tutto questo non è più possibile. Siamo al terzo fine settimana di proteste, e guardate : è tutto distrutto. I negozianti hanno dovuto rimanere chiusi e ora dovranno anche pagare i danni. E ricomincia tutto da capo ogni settimana. Qui tutti stanno perdendo soldi".

A incontrare i negozianti del centro domenica mattina c'era anche il Ministro dell'Economia Bruno Le Maire, che ha parlato apertamente di "catastrofe economica". "E' inaccetabile" ha detto. "Nessun dialogo sarà possibile con queste persone se l'ordine non ritorna".

A Le Maire, un commerciante di calzature artigianali ha voluto mostrare un video dei saccheggi nel suo negozio "Hanno preso quello che volevano dopo aver rotto le finestre", ha lmentato. "Noi qui abbiamo degli stipendi da pagare. Come possiamo difenderci? Non odiamo nessuno, non abbiamo neanche il tempo per questo. Dobbiamo lavorare. Quindi cosa faremo? Come possiamo proteggerci?".

Ma non è solo nella capitale le frange p`iù estreme del movimento hanno portato devastazione e saccheggi. A Bordeaux, le casse di alcuni bancomat sono state letteralmente sradicate e portate via. Mentre a Parigi, il Comune ha stimato danni tra i 3 e i 4 milioni di euro soltanto per la scorsa settimana. Ma l'ultimo sabato, non ancora conteggiato, potrebbe essere stato perfino peggiore.

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