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La Brexit fai da te dei conservatori britannici

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La Brexit fai da te dei conservatori britannici

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Regna la totale vaghezza nelle prospettive della Brexit al congresso dei conservatori britannici a Birmingham mentre la premier Theresa May è sempre più debole davanti a un partito lacerato.

A pochi giorni dal nuovo vertice europeo

Un appuntamento quello di Birmingham che precede di poco il vertice europeo in cui Europa e Gran Bretagna dovranno finalmente profilare le dinamiche delle future reciproche relazioni. Ma i Tories sono lacerati sul modello di accordo che vogliono.

Dal podio del congresso il ministro britannico alla Brexit Dominic Raab avverte che non potrà esserci accordo se l'Unione Europea non fa concessioni.

DOMINIC RAAB: "Alcuni dicono che non potrà non esserci un accordo. Sbagliato. Quello che è impensabile è che questo governo o qulaunque governo britannico possa essere vittima di bullismo, con la minaccia di una sorta di embargo economico, nella firma di un accordo unilaterale contro gli interessi del nostro paese ".

I dolori della May

La vacillante premier May si aggrappa al cosiddetto piano dei Chequers che punta a instaurare una nuova relazione con la UE ad esclusivo vantaggio della Gran Bretagna.

Le complicate tifoserie pro e contro Brexit

Ma in tanti all'interno del suo stesso partito si oppongono profondamente e vogliono che lei risponda con fermezza a Bruxelles.

Un centinaio di persone, tra cui diversi militanti del partito conservatore, hanno manifestato contro la Brexit davanti al Centro Conferenze Internazionali di Birmingham, dove è in corso il congresso. Capofila della protesta un finto Boris Johnson che cammina avanti e indietro chiuso in una gabbia scortato da finti poliziotti.