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Brasile: accoltellato Jair Bolsonaro, candidato della destra

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Brasile: accoltellato Jair Bolsonaro, candidato della destra

Brasile: accoltellato Jair Bolsonaro, candidato della destra
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Campagna elettorale insanguinata

JUIZ DE FORA (BRASILE) - Un attentato nella campagna elettorale scuote le presidenziali in Brasile.
Il candidato dell'estrema destra, Jair Messia Bolsonaro (63 anni), in testa ai sondaggi, è stato accoltellato a Juiz de Fora, nello stato del Minas Gerais, nel sud-est del paese, dove si trovava per la sua campagna elettorale.

I medici che si prendono cura di Bolsonaro fanno sapere che si trova nel reparto di terapia intensiva e le sue condizioni sono stabili dopo un intervento chirurgico.

Giovedì sera presso l'ospedale di Santa Casa de Juiz de Fora, il dottor Luiz Enrique, il medico che ha operato Bolsonaro, ha dichiarato che il candidato ha riportato diverse lesioni interne al'intestino e al fegato.

Le sue condizioni

I medici hanno rinvenuto lesioni minori ad una vena addominale e all'intestino tenue, che sono state controllate e ricucite, e una lesione più grande all'intestino crasso, per la quale è stato sottoposto ad una seconda operazione, una ileostomia con relativo ano artificiale.

La tv brasiliana GloboNews pubblica su Twitter uno "scatto rubato" dalla sala operatoria.

A causa della gravità delle ferite riportate e l'importanza degli interventi chirurgici, hanno aggiunto i medici, Bolsonaro dovrà rimanere ricoverato a Juiz de Fora almeno una settimana o dieci giorni, e dovrà mantenere riposo durante almeno altre tre settimane.
Un nuovo intervento sarà necessario, per annullare l'ileostomia, dopo che la ferita all'intestino crasso sarà guarita.

I funzionari del partito, e il figlio di Bolsonaro, hanno detto che il candidato di estrema destra è in condizioni stabili, anche se il figlio ha anche detto che Bolsonaro ha subito gravi perdite di sangue ed è arrivato all'ospedale "quasi morto".

Un drammatico fotogramma dei momenti successivi al ferimento di Bolsonaro.

Dilma Rousseff: "Colpa di Bolsonaro"

L'ex Presidente Dilma Rousseff sembra incolpare le recenti controverse dichiarazioni di Bolsonaro.

"Quello che è avvenuto è terribile, ma penso che l'odio incoraggi questo tipo di reazioni, .Non puoi dire che ucciderai qualcuno, specialmente se sei un candidato alla presidenza", ha dichiarato l'ex Presidente.

Dilma Rouseff rilascia le sue dichiarazioni

Haddad e Temer condannano l'attentato

Fernando Haddad, il candidato vicepresidente del Partito dei Lavoratori (Pt) di Lula (attualmente in carcere per corruzione), di cui ha preso il suo posto, si è unito al coro di condanna dell'attentato, definendolo "inaccettabile" e augurando a Bolsonaro che guarisca al più presto dalle ferite subite.

Anche Il presidente brasiliano, Michel Temer, e gli altri principali candidati alla pPesidenza hanno condannato l'attentato, sottolineando che l'episodio rivela il clima di polarizzazione e radicalizzazione che segna attualmente il dibattito politico nel paese, ha affermato Temer, "rivela che dobbiamo prendere coscienza dell'intolleranza che esiste nella società brasiliana".

Il "Trump brasiliano"

Candidato del Partido Social Liberal, già capitano dell'Eservcito, Jair Messias Bolsonaro - di origini italiane, di Anguillara Veneta (Padova), dove tuttora ci sono molti "Bolzonaro" - è stato paragonato a Donald Trump. Ha impostatzo una campagna elettorale con il pugno duro contro la criminalità, dichiarandosi anche convinto anti-abortista.

E' attualmente accreditato del 22% delle intenzioni di voto dei brasiliani, in vista delle presidenziali.

Fuori dalla campagna elettorale, ora anche la partecipazione al primo turno delle elezioni, il 7 ottobre, sembra in forte dubbio: secondo i medici il suo recupero da questo attentato potrebbe richiedere parecchi mesi.

REUTERS/Adriano Machado
Jair Messias Bolsonaro a Taguatinga, il 5 settembre 2018, il giorno prima dell'aggressione.REUTERS/Adriano Machado

Ecco l'ultimo tweet, prima dell'aggressione subita.

L'aggressore? Un presunto sostenitore di Lula

Il portavoce della Polizia Flavio, Santiago, ha confermato all'Associated Press che il suo aggressore è stato arrestato.

Santiago ha detto che l'aggressore è stato identificato come Adelio Bispo de Oliveira, 40 anni, un presunto sostenitore di Lula.
L'aggressore è stato picchiato dai sostenitori di Bolsonaro e solo l'intervento della polizia lo ha salvato dal linciaggio. Poi ha dichiarato: "Ho agito per conto di Dio".
L'uomo era già stato arrestato nel 2013 per un altro attentato del genere, ha detto la polizia.

Da parte sua, l'avvocato di Bispo de Olivera, Pedro Olivera do Santos, ha detto ai cronisti che il suo cliente aveva agito per "motivazioni personali, politiche e religiose", a causa delle prese di posizione di Bolsonaro "riguardo alle donne, la religione e le razze".

Dal 2007 al 2014, Bispo de Oliveira è stato membro del partito di sinistra PSOL.

Aggiornamento dopo le elezioni-ballottaggio del 28 ottobre

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