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Bolsonaro stravince: è il nuovo presidente del Brasile

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Bolsonaro stravince: è il nuovo presidente del Brasile

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"Cambiero il destino del Brasile".

Così Jair Bolsonaro nuovo presidente del Paese, nella sua prima dichiarazione dopo la vittoria elettorale.

Le rassicurazioni del presidente che non disdegna la dittatura

Un trionfo: Bolsonaro ha staccato il rivale Fernando Haddad di 11 punti, vincendo al ballottaggio col 55,8 per cento dei voti e nel discorso della vittoria ha cercato di rassicurare tutti: "Questo Paese appartiene a tutti noi. Ai brasiliani nati qui e a quelli che si sentono brasiliani nei loro cuori. Il Brasile è un Paese con differenti opinioni, colori e orientamenti. Come difensore della libertà, sarò a capo di un governo che difende e protegge i diritti dei cittadini nel rispetto della legge che sono valide per tutti. Così lavoreremo, nel rispetto della costituzione e della democrazia".

Bolsonaro membro del partito social liberale, uomo di estrema destra ultra-cattolico, reazionario e ammiratore della dittatura militare, ha vinto le elezioni promettendo battaglia a corruzione, criminalità e immigrazione; nella notte ha subito ricevuto i complimenti del presidente statunitense Donald Trump.

Sconfitto il partito dei lavoratori

Lo sfidande, Fernando Haddad, esponenente del partito dei lavoratori si è subito proposto come difensore dei diritti e nella notte ha detto: "Abbiamo un compito enorme nel Paese: nel nome della de mocrazia difendere la libertà di pensiero e difendere la libertà di quei 45 milioni di brasiliani che ci hanno seguito fino ad ora".

Il Paese è spaccato e nottetempo ci sono state tensioni tra i detrattori del neo presidente e i suoi elettori.

Bolsonaro, discendente di emigranti veneti, prenderà il potere a gennaio in un Paese teso e stanco di povertà, violenza e corruzione ma anche preoccupato che il nuovo corso possa risultare pericoloso con un Capo di Stato troppo vicino ai militari, anti-ambientalista e ultra conservatore.