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La febbre del Nilo uccide 14 persone in Italia, 17 in Grecia

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La febbre del Nilo uccide 14 persone in Italia, 17 in Grecia

La febbre del Nilo uccide 14 persone in Italia, 17 in Grecia
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Sale a 14 il numero delle vittime in Italia per la febbre del Nilo. Quest'anno si sta registrando in Europa un numero di contagi da record, anche a causa di un'estate molto piovosa. La trasmissione del virus West Nile, che non avviene da persona a persona, si verifica principalmente attraverso la puntura di zanzara.

L'ultimo caso confermato di decesso, riportato dal Gazzettino.it, riguarda un'anziana della provincia di Rovigo, la stessa area di provenienza della tredicesima vittima accertata. Il Veneto è la regione dove il virus, che è letale per persone che soffrono di altre patologie, ha ucciso di più.

In Europa il maggior numero di morti si ha finora in Grecia, sono 17 secondo il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie del Paese. Ma ci sono vittime anche in Serbia, Romania e Francia.

I sintomi includono febbre, mal di testa, spossatezza, dolori al corpo, nausea e vomito. L'Associazione medica di Atene ha chiesto al Ministero della Sanità di attuare un piano per contrastare la diffusione del virus.

"Quest'anno abbiamo avuto un maggior numero di casi che si sono verificati molto prima rispetto agli anni precedenti, anche in altri Paesi europei", spiega la dott.ssa Danae Pervanidou.

"C'è stata una grande epidemia in Romania nel 1996 e da allora, negli ultimi 10 anni, quasi ogni estate, si sono verificati episodi in Europa centrale e meridionale: c'è stato un aumento".

Circa l'80% delle persone che contraggono il virus non mostra sintomi, un quinto sviluppa un'infezione virale e l'1% avrà encefalite o meningite.

"In Europa è arrivato con gli uccelli", continua Pervanidou. "I principali vettori del virus sono gli uccelli, volatili contaminati provenienti dall'Africa".

Gli esperti raccomandano che le persone adottino misure adeguate per proteggersi.