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Putin corregge il tiro sulla riforma pensionistica

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Putin corregge il tiro sulla riforma pensionistica

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Vladimir Putin fa un mezzo passo indietro, in merito alla contestata riforma sulle pensioni. Nella proposta presentata lo scorso maggio, la volontà era quella di innalzare l’età pensionabile, da 60 a 65 anni per gli uomini e da 55 a 63 per le donne. Dopo grandi proteste, il Presidente russo ha corretto il tiro, riducendo l'aumento dell'età pensionabile per le donne a 60 anni, ma lasciando invariato quello per gli uomini.

"L'obiettivo principale di questa riforma è garantire la stabilità finanziaria del sistema pensionistico per il futuro", ha dichiarato Putin. "Il che significa anche aumentare l'indice delle pensioni, per gli attuali pensionati e quelli futuri. Per raggiungere questi obiettivi, il disegno di legge, oltre ad altre disposizioni, prevede un graduale aumento dell'età pensionabile".

Il mezzo passo indietro di Putin arriva dopo un notevole calo di consensi nei suoi confronti: dall'80 al 64 per cento, secondo gli ultimi dati dell’istituto statale che si occupa di sondaggi.

Nelle ultime settimane, decine di migliaia di persone si sono radunate in tutto il Paese, per protestare contro la riforma delle pensioni. Su alcuni dei cartelloni sostenuti dai manifestanti si leggeva "Aiuta lo Stato, muori prima della pensione". Secondo l'OMS, infatti, gli uomini russi hanno un'aspettativa di vita di 66 anni.