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100 giorni di sciopero della fame per il regista anti-Putin Oleg Sentsov

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100 giorni di sciopero della fame per il regista anti-Putin Oleg Sentsov

100 giorni di sciopero della fame per il regista anti-Putin Oleg Sentsov
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Centesimo giorno di sciopero della fame per Oleg Sentsov, regista ucraino che si trova in un carcere di massima sicurezza in Siberia. È stato condannato a 20 anni per terrorismo e traffico di armi, ma molti lo considerano un prigioniero politico per la sua militanza anti-Russia in Crimea.

Le sue condizioni di salute peggiorano di giorno in giorno. Riceve nutrimento via flebo ma chi gli è vicino sostiene che non sarà sufficiente a salvarlo.

Amnesty International, a cui è stato rifiutato un permesso di incontro con il regista, chiede che l'uomo venga visitato da medici esterni al carcere, perché siano verificate le sue effettive condizioni di salute.

Sentsov non è in pericolo di vita, continuano a ribadire le autorità penitenziarie ai governi, tra cui quello italiano, le Nazioni Unite, e i numerosi attori e intellettuali che hanno espresso preoccupazione per il suo stato.

"Il sostegno che ci sta arrivando è di grande aiuto. Quando si vedono persone pronte a combattere per la causa, non si può gettare la spugna", dichiara Natalia Kaplan, cugina di Sentsov. "Oleg non è un suicida, non vuole morire. Se lui lotta, tanto più lo dobbiamo fare noi. Questo ci fa andare avanti".

Kaplan ha visitato il cugino in carcere un mese fa. "Sembrava non lo vedessi non da 3 anni, ma da 15. E' invecchiato tantissimo ed è molto magro". Sentsov ha perso 30kg, ha uno stadio iniziale di anemia e ha sofferto disturbi cardiaci come la bradiaritmia.

I suoi sostenitori e gruppi di attivisti per i diritti umani si sono radunati in sit-in di protesta fuori dalle ambasciate russe di Copenhagen, Londra, Stoccolma, Kiev.

Sentsov non interromperà lo sciopero della fame se non verranno liberati tutti e 64 i prigionieri ucraini. Ipotesi inaccettabile per Vladimir Putin, che si è detto tuttavia pronto a valutare un'eventuale richiesta di grazia da parte dell'uomo. Ma il cineasta ha già detto che non la presenterà mai.

Lo sciopero della fame è iniziato lo scorso 14 maggio nella prigione siberiana in cui Sentsov è stato recluso, nel grande distretto Yamalo-Nenets.

L'Unione europea ha dichiarato che "Oleg Sentsov e Oleksandr Kolchenko (condannato nello stesso processo a 10 anni di reclusione) e molti altri" sono stati arrestati e condannati in violazione del diritto internazionale".