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Sgomberato campo rom. Roma contro Bruxelles

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Sgomberato campo rom. Roma contro Bruxelles

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Sgomberato il Camping River a Roma. Questo giovedì mattina è arrivata la decisa presa di posizione del ministro dell'interno Matteo Salvini verso l'Europa. La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo aveva chiesto di sospendere fino a venerdì la decisione del Campidoglio di sgomberare l'insediamento dei nomadi sulla Tiberina. Pochi minuti prima delle sette i vigili urbani si sono presentati al River per mettere i sigilli alla struttura.

Stamattina Salvini ha twittato: legalità ordine e rispetto prima di tutto.

Un nuovo scontro fra il governo italiano e l'Europa dunque, dopo che la Corte europea dei diritti dell'uomo aveva interrotto le operazioni con un procedimento d'urgenza, almeno fino a venerdì, chiedendo al governo italiano di indicare le misure alloggiative previste per i richiedenti, la data prevista per lo sgombero esecutivo e qualsiasi altra iniziativa di chiusura del Camping River. Malgrado questo il ministero, probabilmente d'accordo con la sindaca Virginia Raggi, ha predisposto le operazioni.

Le casse del comune di Roma non sono piene, per questo la Raggi, dopo un incontro con Salvini, aveva affermato di essere d'accordo ad ascoltare tutti, con in testa però l'obiettivo di risparmiare 25 milioni di euro annui. Ovvero la spesa per mantenere i campi rom nella Capitale secondo una stima del Campidoglio.

Anche da Bruxelles l'eurodeputato Angelo Ciocca ai nostri microfoni, aveva affermato: "Finalmente l'attuale governo italiano manda un messaggio è che l'Italia non è il paese del disordine, dove tutto è concesso, dove chiunque può pensare che tutto sia permesso o possa esserci la presenza di illegali. Sappiamo che non sarà una cosa facile, ma cercheremo di mettere sotto controllo un paese del tutto fuori controllo come l'Italia".

Il muro contro muro fra l'Unione europea e Roma insomma, rischia di continuare.