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Pussy Riot in campo a Mosca

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Pussy Riot in campo a Mosca

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La finale moscovita della coppa del mondo ha offerto l'occasione alle Pussy Riot, collettivo russo punk che fa della capitale russa il suo palcoscenico per flash mob, performance estemporanee ostili a Putin e in generale all'establishment politico e istituzionale di Russia.

Travestiti da poliziotti un uomo e una donna del gruppo ha fatto un'invasione di campo e poi si sono beccati la ramanzina della vera polizia. L'azione chiamata "il gendarme celeste" si riferisce al comportamento delle forze dell'ordine, magnanime e permissive durante i Mondiali, ma brutali e tiranniche nella Russia di tutti i giorni.

Secondo una dichiarazione sull'account Facebook di Pussy Riot, si è trattato di un'azione di protesta contro le persecuzioni politiche in Russia. Tra le richieste avanzate dalle Pussy Riot ci sono la liberazione di tutti i prigionieri politici, fermare gli arresti illegali durante le manifestazioni, permettere la competizione politica nel paese, fermare la costruzione di casi penali.

L'azione chiamata "il gendarme celeste" si riferisce al comportamento delle forze dell'ordine, magnanime e permissive durante i Mondiali, ma brutali e tiranniche nella Russia di tutti i giorni. "I Mondiali ci hanno ricordato della possibilità del gendarme celeste nella bellissima Russia del futuro - dice il comunicato - mentre ogni giorno il gendarme terreno entra in gioco violando le regole e distrugge il nostro mondo". Gli individui entrati in campo vestiti da gendarmi rappresentano dunque il "gendarme terreno" che entra in gioco violando le regole.