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Armenia, perché la folla sta festeggiando le dimissioni del premier Sargsyan

Armenia, perché la folla sta festeggiando le dimissioni del premier Sargsyan
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Di Antonio Michele Storto
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Dopo una settimana di proteste, arresti e scontri, un'esplosione di gioia attraversa la capitale Erevan, alla notizia delle dimissioni del premier: cronistoria della "rivoluzione di velluto"

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Sono scesi in piazza a migliaia a Erevan, capitale dell'Armenia, dove nel primo pomeriggio - dopo una settimana di contestazioni - è arrivata a sorpresa la notizia delle dimissioni del neo-premier Serzh Sargsyan.

Per dieci anni, dal 2008, Sargsyan ha governato il paese da presidente: poi, il 17 aprile - grazie a una riforma costituzionale che la maggior parte del paese aveva  interpretato come un mero gioco di prestigio - è arrivata per lui la nomina a Primo ministro, che ha dato il via a una settimana politicamente infuocata.

Già dal 13 aprile, i contestatori erano scesi in piazza, guidati dal leader d'opposizione Nikol Pashinian, che aveva ribattezzato quella protesta come una "rivoluzione di velluto". Il culmine è arrivato ieri, quando Pashinyan è stato arrestato subito dopo un dibattito televisivo al vetriolo con Sargsyan,  che aveva polemicamente abbandonato gli studi televisivi. Assieme a Pashinyan sono stati arrestati altri 230 oppositori, ma alla notizia degli arresti i manifestanti si sono nuovamente riversati in strada: alle proteste si sono unite anche fasce dell'esercito, che il premier aveva pensato di coinvolgere nella gestione dell'ordine pubblico. 

Poi, nel primo pomeriggio di oggi, mentre la protesta si estendeva alle comunità armene di tutta Europa, a sorpresa è arrivata la notizia delle dimissioni. "Pashinyan aveva ragionje e io torto" ha ammesso Sargsyan in un comunicato,mentre un'esplosione di gioia attraversa la piazza a Erevan. "La situazione creatasi ha alcune soluzioni ma io non ne scelgo nessuna. Non è per me, io lascio l'incarico da leader e da Primo ministro." 

A prendere l'incarico di premier ad interim sarà Karen Karapetyan - già sindaco di Erevan e premier dal 2016 al 2018 - che a quanto sembra avrebbe già chiesto la scarcerazione degli oppositori 

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