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Scontri Iran, le reazioni del mondo

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Scontri Iran, le reazioni del mondo

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Continua l'escalation di violenza in Iran, mentre il presidente Hassan Rohani ha aperto ai manifestanti “purché le proteste non sfocino in violenze” e Donald Trump ha continuato a twittare a sostegno dei dimostranti suscitando le reazioni di Teheran.

"L'Iran - ha cinguettato il presidente americano - sta fallendo a tutti i livelli nonostante il terribile accordo fatto con l'amministrazione Obama. Il grande popolo iraniano è represso da molti anni. Sono affamati di cibo e di libertà. Insieme ai diritti umani, la ricchezza dell'Iran viene saccheggiata. Tempo di cambiare!".

Dal canto suo il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha respinto al mittente l'accusa che Israele fomenti le proteste e lodato, in un video in inglese, i coraggiosi iraniani: “I coraggiosi iraniani - ha detto - si stanno riversando nelle strade. Vogliono ibertà, giustizia. Vogliono le libertà fondamentali che vengono negate loro da decenni", ha detto, accusando molti governi europei di "guardare in silenzio".

Sulla situazione è intervenuta nella serata di lunedì l’Unione europea tramite l’alto rappresentante per la politica estera Federica Mogherini, la quale ha auspicato che “il diritto a manifestare pacificamente e la libertà di espressione siano garantiti, come conseguenza delle dichiarazioni pubbliche del presidente Rohani”. A Mogherini hanno fatto eco i ministri degli Esteri di vari paesi, dall'Italia alla Germania.

Dal canto suo, la Russia vede le proteste come una questione "interna" all’Iran. In un comunicato il ministero degli Esteri ha definito “inammissibile ogni l’interferenza esterna che destabilizzi la situazione”.