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Catalogna: indipendentisti in 'esilio' pronti a tornare

Catalogna: indipendentisti in 'esilio' pronti a tornare
Diritti d'autore REUTERS/Francois Lenoir
Diritti d'autore REUTERS/Francois Lenoir
Di Euronews
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La sessione costitutiva dell'assemblea catalana dovrà tenersi entro il 23 gennaio. Non è chiaro se Rajoy accetterà di restituire la piena autonomia politica

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A Bruxelles esplode la gioia degli indipendentisti catalani in "esilio". La conquista della maggioranza assoluta al parlamento regionale spinge l'ex presidente Carles Puigdemont a dichiarare la sconfitta dello Stato spagnolo e a chiedere la libertà per quelli che definisce prigionieri politici.

"Abbiamo combattuto in condizioni di disparità, ma abbiamo vinto ancora una volta - dice l'ex responsabile all'Educazione del governo catalano, Clara Ponsatí - Il mandato democratico è chiaro e, naturalmente, ora è tempo di negoziare. Il governo spagnolo ha bisogno di ascoltare il popolo della Catalogna".

Gli indipendentisti chiedono che il governo destituito venga 'restituito' al paese.

"Vorremmo tornare domani, ma dobbiamo aspettarci una reazione del governo spagnolo - aggiunge Meritxell Serret, ex responsabile all'Agricoltura della Generalitat - Attendiamo di capire anche se la giustizia spagnola intenda cambiare opinione sul nostro caso".

La sessione costitutiva dell'assemblea catalana dovrà tenersi entro il 23 gennaio. Non è chiaro se Rajoy accetterà di restituire la piena autonomia politica. La crisi è pronta a riesplodere.

"Una volta superata l'euforia della vittoria, molte domande attendono una risposta - conclude la corrispondente di euronews a Bruxelles, Ana Lázaro Bosch - Carles Puigdemont e i quattro ex consiglieri hanno espresso la volontà di tornare, ma si rifiutano di dire quando. Chiedono all'Europa di ascoltare la voce del movimento indipendentista. Ma non sarà facile".

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