Ogm: Corte Ue dà torto all'Italia, stop coltivazioni solo con rischi certi

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Di Salvatore Falco
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Il principio di precauzione avanzato dal governo di Roma non è sufficiente a giustificare sanzioni

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Non si può vietare la coltivazione degli organismi geneticamente modificati senza un grave rischio per la salute o per l’ambiente. La corte di giustizia europea dà torto all’Italia nel caso di un imprenditore perseguito perché aveva coltivato mais MON 810 in violazione di un divieto nazionale.

La Corte ricorda “che la legislazione alimentare dell’Unione e quella concernente gli alimenti e i mangimi geneticamente modificati sono volte ad assicurare un livello elevato di tutela della salute umana e degli interessi dei consumatori”.

Il principio di precauzione avanzato dal governo di Roma non è sufficiente a giustificare sanzioni penali.

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