Riunione a Roma del Gruppo di contatto sulla rotta del Mediterraneo centrale
Come fermare il flusso migratorio dalla Libia. Con il premier libico riconosciuto dalla comunità internazionale, Fayez Al Sarraji , ne hannno discusso a Roma i ministri dell’interno del Gruppo di contatto sul Mediterraneo centrale .
All’invito dell’omologo italiano Marco Minniti , hanno risposto Germania, Francia, Austria, Slovenia, Svizzera, Malta e Tunisia. C’era anche il commissario europeo alle migrazioni, Dimitris Avramopoulos :
Abbiamo attivamente lavorato tra l’altro per rendere disponibili di circa 200 milioni di euro per occuparci della rotta centrale mediterranea, di questa cifra, circa 90 milioni saranno destinati alla Libia.
Al limite del disprezzo della vita umana
l’Italia resta la principale via d’accesso all’Europa seguendo questa rotta, che parte quasi sempre dalla Libia. I guardia coste italiani hanno coordinato il salvataggio di 3300 persone al largo della Libia, domenica.
Gli arrivi superano già i 20 mila dall’inizio dell’anno, in forte aumento rispetto all’anno scorso.
L’obiettivo sarebbe quello di intercettare i barconi prima del loro arrivo in acque internazionali e di riportare chi è a bordo in Libia, in campi speciali, che dovrebbero però avere standard elevati in materia di rispetto dei diritti umani.
Per rispettare tali standard la Libia ha ancora molta strada da fare. Lo stesso Minniti ha definito le attuali condizioni di ‘accoglienza’ al limite del ‘disprezzo della vita umana’.