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In forse l'atterraggio del lander Schiaparelli su Marte

In forse l'atterraggio del lander Schiaparelli su Marte
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Incertezza sull’esito della missione europea su Marte. L’Esa non è stata in grado di confermare in serata se il lander Schiaparelli, sganciato tre giorni fa dalla sonda TGO (Trace Gas Orbiter), sia effettivamente atterrato sul Pianeta rosso.

La suspence è prolungata almeno per tutta la notte, nell’attesa che l’elaborazione dei dati dei satelliti sveli la sorte di Schiaparelli, elemento di una missione per la ricerca di vita su Marte.

“Marte è il pianeta più vicino a noi in cui troviamo condizioni che possono essere adatte alla vita” spiega Jan Woerner, direttore generale dell’Esa. “C‘è stata un’atmosfera migliore di oggi, temperature diverse e acqua allo stato liquido. Quindi se c‘è vita nel nostro sistema solare al di là della Terra, Marte è il pianeta più interessante.”

Di Schiaparelli si è perso il segnale nell’ultima fase dell’atterraggio, dopo che il lander era entrato correttamente nell’atmosfera del pianeta.

L’Esa esprime comunque soddisfazione per l’altro obiettivo della missione, già raggiunto: l’inserimento nell’orbita di Marte del TGO, che resterà per anni intorno al pianeta, cercando informazioni sulla sua atmosfera.

L’inviato di euronews a Darmstadt, Jeremy Wilks, sottolinea: “C‘è sicuramente la sensazione che il lavoro non sia completo qui nel centro dell’ESA in Germania. Ma abbiamo un’ottima notizia, quella del TGO, il Trace Gas Orbiter, che è entrato in orbita intorno al pianeta rosso e può essere un mezzo spaziale molto utile alla scienza per molti anni a venire.”