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Nelle moschee l'Egitto si stringe attorno alle vittime

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Nelle moschee l'Egitto si stringe attorno alle vittime

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Il silenzio rotto dal pianto, la voce del muezzin che si alza e il mormorìo della preghiera. È questa l’atmosfera della funzione religiosa dove si sono raccolti i parenti delle vittime del disastro Egyptair al Cairo. Simili funzioni si sono però tenute in varie moschee egiziane.

Così il parente di una vittima: “Era mio cugino, era come un fratello maggiore per me. Che Dio ci aiuti. È stato molto duro, spero che Dio benedica tutti quelli che sono morti su quell’aereo”.

Anche la gente comune si sente vicina alle vittime: “Siamo vicini a tutte quelle persone che hanno perso dei parenti che erano su quell’aereo. Preghiamo per tutte le vittime”.

Una preghiera in assenza fatta in occasione del venerdì. A rendere il dramma ancora più terribile i fatto che fra i morti ci fossero anche tre bambini piccoli, vittime innocenti di un disastro che ancora nessuno riesce a capire.