Russia, massima trasparenza sul cambio

Russia, massima trasparenza sul cambio
Di Daniela Castelli
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La crisi dell’economia mondiale, il crollo dei prezzi del petrolio e le sanzioni imposte dall’Occidente al Paese, hanno reso instabile l’economia

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La crisi dell’economia mondiale, il crollo dei prezzi del petrolio e le sanzioni imposte dall’Occidente al Paese, hanno reso instabile l’economia russa. Ma, questa, insieme con l’aumento del tasso di disoccupazione previsto al 6% entro fine anno, non rappresenta una novità.

La novità in Russia è che dal 27 dicembre 2015 sono state imposte nuove norme sui cambi.

Ogni cittadino, per cambiare in euro o dollaro oltre 15mila rubli, piú o meno 200 euro, dovrà esibire un passaporto, compilare un questionario e, in generale, seguire rigorose procedure stabilite dalla legge, rispondendo a domande sulla propria situazione finanziaria, lavorativa e reddituale.

La Banca Centrale russa fa sapere che le nuove norme sono state introdotte in conformità alla legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo nel settore finanziario.

In attesa della risposta dei mercati, quest’anno i russi hanno ridotto le spese durante il periodo di Natale e Capodanno.

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