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Nuove proteste degli studenti in Francia, no dei sindacati a proposte governo

Studenti si radunano dietro a uno striscione con la scritta: "Students for (R)Evolution", prima di una marcia contro le scuole sottofinanziate a Parigi, il 13 ottobre 2026.
Studenti si radunano dietro a uno striscione "Students for (R)Evolution" prima di una marcia contro le scuole sottofinanziate, a Parigi il 13 ottobre 2026. -  Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Estelle Nilsson-Julien
Pubblicato il
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La proposta di bilancio del governo francese prevede un aumento di 1,2 miliardi di euro per il Ministero dell'Istruzione, pur avendo uno dei deficit pubblici più alti dell'eurozona. Rappresentanti dei sindacati, sentiti da Euronews, si dicono contrari

In Francia martedì è andata in scena un'altra grande giornata di mobilitazione, con studenti e sindacati in piazza per protestare contro le condizioni dell'istruzione e i finanziamenti, nelel ore in cui l'Assemblea nazionale iniziava il dibattito sulle proposte di bilancio del governo per il 2027.

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I sindacati degli insegnanti hanno dichiarato a Euronews di essere insoddisfatti della risposta del governo alle preoccupazioni per giornate scolastiche troppo lunghe, classi sovraffollate, edifici fatiscenti e assenze di docenti.

"È evidente che le risposte fornite sono insufficienti e non rispondono ai bisogni espressi", ha dichiarato Elisabeth Allain-Moreno, segretaria generale del sindacato degli insegnanti SE UNSA.

L'8 ottobre il ministro dell'Istruzione, Édouard Geffray, ha annunciato che 3.000 supplenti disponibili sarebbero stati inviati entro martedì in oltre 500 scuole prioritarie, nel tentativo di far fronte alle assenze degli insegnanti.

Martedì ha reso noto che era stato raggiunto solo il 35% dell'obiettivo.

"Oggi abbiamo una generazione che esprime rivendicazioni che noi avevamo individuato anni fa, per le quali ci battiamo da tempo e che non sono mai state ascoltate", ha detto a Euronews Morgane Verviers, segretaria generale di UNSA Education.

"È chiaro che le risposte offerte sono inadeguate e non rispondono ai bisogni indicati", ha ribadito Moreno.

Proposta di bilancio nel mirino

La proposta di bilancio del governo prevede un aumento di 1,2 miliardi di euro per il Ministero dell'Istruzione nazionale, mentre la Francia deve fare i conti con uno dei disavanzi pubblici più elevati dell'area euro.

I critici giudicano però la misura insufficiente: sostengono che un aumento dei fondi dell'1,6% non copre l'inflazione, stimata all'1,8%.

Sabrine Kharbach, portavoce de l'Union Étudiante, il principale sindacato studentesco francese, ha affermato che a suo avviso il governo sottovaluta la capacità degli studenti di comprendere le questioni di bilancio.

"Pensano che studenti e giovani non siano consapevoli della situazione economica e non capiscano cosa stia accadendo. Ma noi capiamo benissimo, quando vediamo che vengono stanziati 400 miliardi di dollari in più per l'esercito", ha detto Kharbach a Euronews.

Il governo francese ha destinato complessivamente 413,3 miliardi di euro alle forze armate per il periodo 2024-2030, nell'ambito della Legge di programmazione militare (LPM).

"Dobbiamo chiederci se vogliono investire nella morte o nel futuro", ha aggiunto Kharbach.

Un'alunna delle scuole superiori ha detto di avere la sensazione che la sua generazione non venga presa sul serio, pur essendo il "futuro della Francia". "Non possiamo chiudere gli occhi di fronte ai problemi, soprattutto nelle scuole superiori delle periferie, dove i fondi mancano davvero", ha spiegato.

Alla protesta di martedì ha preso parte anche l'attivista svedese Greta Thunberg, che all'agenzia di stampa AFP ha dichiarato che "i giovani non vengono coinvolti nel dibattito". "Ci stanno rubando il futuro", ha aggiunto.

La visita di Thunberg in Francia arriva dopo che il malcontento degli studenti francesi ha fatto breccia tra i giovani di tutta Europa, spingendo negli ultimi giorni gli studenti in Belgio e in Italia a organizzare proprie manifestazioni.

Tra quanti si sono uniti alle proteste c'era anche Jean-Luc Mélenchon, leader del partito della sinistra radicale La France insoumise.

L'8 ottobre, in un messaggio su X, Mélenchon ha dichiarato che la Bastiglia era stata "riconquistata" dopo che una manifestazione di massa in Place de la Bastille, a Parigi, aveva attirato l'attenzione del mondo.

Le violenze della polizia scatenano indignazione

Le proteste e i blocchi delle scuole in Francia sono iniziati a metà settembre nelle banlieue di Parigi, per poi estendersi rapidamente in tutto il Paese.

Molte manifestazioni si sono svolte pacificamente, ma altre sono state segnate da disordini ai margini e scontri con le forze dell'ordine.

Le organizzazioni per i diritti umani hanno accusato gli agenti di fare un uso sproporzionato della forza nei confronti dei manifestanti, dopo una serie di ferimenti tra gli studenti.

Secondo i dati diffusi venerdì dal Ministero della Giustizia francese, dall'inizio del movimento ci sono stati 6.877 arresti, in gran parte di minorenni.

Sono rimasti feriti anche oltre 215 studenti e quasi 800 agenti di polizia.

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