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Carburanti: Sébastien Lecornu promette taglio di 10 euro per ogni pieno

Un automobilista fa rifornimento in una stazione di servizio a Lille, in Francia, giovedì 17 settembre 2026.
Un automobilista fa rifornimento alla sua auto in una stazione di servizio a Lille, in Francia, giovedì 17 settembre 2026. -  Diritti d'autore  AP Photo/Jean-Francois Badias
Diritti d'autore AP Photo/Jean-Francois Badias
Di Nathan Joubioux
Pubblicato il
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In Francia i prezzi dei carburanti sono tra i più alti dell'Unione europea. Il governo ha deciso di intervenire riducendo il prezzo di 12 a 18 centesimi al litro, ha annunciato lunedì il primo ministro.

È una notizia che dovrebbe attenuare almeno in parte la collera dei francesi. Grazie alle riserve strategiche sbloccate dal governo, il prezzo del gasolio scenderà fino a 18 centesimi al litro a partire da domenica 1º novembre. L’equivalente, promette il primo ministro, di "circa 10 euro in meno per un pieno".

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"Di fronte a una crisi che non abbiamo scelto, [...] lo Stato si assume le proprie responsabilità", ha assicurato Sébastien Lecornu lunedì 12 ottobre su X, dopo una riunione con i distributori. "Questa riduzione si ripercuoterà anche sul prezzo del gasolio da riscaldamento, sul gasolio venduto ai professionisti del trasporto, così come sul gasolio non stradale, utilizzato da agricoltori, pescatori e imprese delle costruzioni", ha sottolineato inoltre il capo di Matignon.

Questa misura, prevista fino alla fine di gennaio, è resa possibile dalla "vendita a prezzo di costo di 10 milioni di barili di gasolio provenienti dalle nostre riserve strategiche", acquistati prima dell’inizio della guerra in Iran, a 0,28 euro al litro.

53 litri di gasolio per una giornata di salario

Un intervento del governo sembrava inevitabile. Attualmente la Francia è uno dei Paesi dell’Unione europea in cui il prezzo alla pompa è tra i più alti, con una media di 2,355 euro al litro di gasolio al 5 ottobre, secondo il comparatore fuel-price (fonte in francese). Un prezzo ben al di sopra della media dei 27, che è di 2,149 euro al litro. Solo Finlandia (2,553 euro), Paesi Bassi (2,506 euro) e Danimarca (2,488 euro) registrano un prezzo più elevato.

L’aumento dei prezzi alla pompa, però, non riguarda solo la Francia. Nei Paesi vicini i prezzi hanno anch’essi raggiunto livelli record. In Belgio un litro si vende in media a 2,349 euro, contro 2,254 euro in Germania e 2,273 euro in Italia.

La Spagna, invece, è tra i Paesi dove il prezzo medio è più basso, con un litro venduto in media a 1,918 euro.

Ma il prezzo indicato alla pompa non basta a misurare il peso della spesa per gli automobilisti. Anche il livello dei salari gioca un ruolo decisivo. Se la Spagna sembra cavarsela meglio, un lavoratore pagato il salario medio nazionale può acquistare 54,2 litri di gasolio con una giornata di lavoro. In Francia una giornata di lavoro permette di comprarne 52,8 litri, contro 47 litri in Italia e 62,3 litri in Germania.

Quando si tratta di fare il pieno, la Francia si colloca nella media europea: un pieno equivale al 4,4 % del salario mensile netto medio.

Il costo di un pieno in Francia corrisponde al 4,4 % del salario mensile netto medio.
Il costo di un pieno in Francia corrisponde al 4,4 % del salario mensile netto medio. fuel-price

La situazione è molto simile per la benzina. La Francia è tra i Paesi dove il litro si vende più caro, con una media di 2,212 euro al 5 ottobre. Anche in questo caso il Paese registra prezzi medi ben più alti di quelli dell’UE (2,006 euro), ma rimane sotto il prezzo medio del litro in Danimarca (2,605 euro, comprensive delle eventuali riduzioni), nei Paesi Bassi (2,432 euro) e in Finlandia (2,370 euro).

Rapportato al costo della vita, però, il Paese si colloca vicino alla media europea. Una giornata di lavoro permette di acquistare 56,2 litri, contro una media di 57,4 litri nell’Unione europea.

Il gasolio da riscaldamento nettamente più caro della media europea

Non sono solo gli automobilisti a subire l’impennata dei prezzi dell’energia. Con l’avvicinarsi dell’inverno, anche il costo del riscaldamento è motivo di preoccupazione per le famiglie che utilizzano il gasolio da riscaldamento. Il 5 ottobre, 1 000 litri di gasolio domestico si vendevano in Francia a 1 907,08 euro, cioè 165,14 euro in più rispetto alla media dell’UE e 179,09 euro in più rispetto alla zona euro, secondo i dati della Commissione europea (fonte in francese).

Negli ultimi mesi i prezzi in Francia hanno seguito la stessa traiettoria di quelli in Portogallo e in Italia, dove 1 000 litri di gasolio domestico si vendono ora rispettivamente a 2 204 euro e 2 063,10 euro.

Altri Paesi sono comunque riusciti a mantenere prezzi più accessibili. È il caso, in particolare, della Germania, dove 1 000 litri di gasolio da riscaldamento costano 1 726,40 euro. In Belgio e in Spagna il gasolio è ancora meno caro, con un costo di 1 533,40 e 1 495,34 euro, cioè rispettivamente il 19,6 % e il 21,6 % in meno rispetto alla Francia.

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