Il Papa governa la Chiesa e continuerà a farlo anche durante il ricovero, l’anestesia e l’operazione, la degenza e la convalescenza. Cosa dice il diritto canonico
Il diritto canonico non prevede che un Papa si ammali o sia impedito in maniera temporanea o permanente. Non vi è dunque nessuna norma che regoli il caso.
Il problema del governo tende ad essere posto a ogni ricovero di un Pontefice, ma in base al canone 331 del Diritto canonico, il vescovo di Roma "in forza del suo ufficio, ha potestà ordinaria suprema, piena, immediata e universale sulla Chiesa".
Cosa succede in Vaticano quando la sede apostolica è vacante
La sede apostolica è "vacante" solo quando il Papa muore oppure, come nel caso di Benedetto XVI, si dimette.
In questi due ultimi casi decadono quasi tutti gli incarichi e il Vaticano è amministrato dal cardinale camerlengo, attualmente prefetto del dicastero per la Vita, la Famiglia e i Laici, lo statunitense Kevin Farrell.
Nel frattempo il cardinale decano, che da pochi giorni è il filippino Louis Antonio Tagle, ha il compito di invitare a Roma tutti i membri del collegio cardinalizio per il Conclave.
Durante la sede vacante rimangono inoltre in carica, per lo svolgimento delle rispettive funzioni, il penitenziere maggiore, attualmente il cardinale Angelo De Donatis, l’elemosiniere di Sua Santità, ora l’agostiniano spagnolo Luis Marin de San Martin, il cardinale vicario per l’arcidiocesi di Roma, adesso Baldo Reina, l’arciprete della basilica di San Pietro, da pochi giorni monsignor Vittorio Viola, e il Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, in questo momento monsignor Paolo Rudelli.
Tutti sono comunque chiamati a gestire solo la ordinaria amministrazione: in assenza di un Papa, infatti, non è previsto che la Santa Sede assuma scelte di governo, e le poche decisioni che possono essere necessarie da prendere, in particolare in preparazione e durante il Conclave, vengono prese dal collegio cardinalizio.
Chi governa il Vaticano mentre Leone XIV è in ospedale
Quanto al ricovero di Prevost, la faccenda è più semplice: nell’organizzazione vaticana non cambia nulla, "il governo è e resta nelle mani del Santo Padre", si ripete.
Nella Costituzione della Curia Praedicate Evangelium, si legge che il Pontefice "si avvale dei Dicasteri della Curia romana, che perciò compiono il loro lavoro nel suo nome e nella sua autorità". Quindi ogni dicastero e istituzione opera già in nome del Papa e procede come sempre.
Certo, le decisioni più importanti devono essere prese e ratificate dal Pontefice, ma anche in questo caso non ci sono problemi particolari visto che Leone, nel caso, potrà farlo pure da una stanza d’ospedale, come del resto fecero i predecessori.
Comunque "il tempo previsto per il ricovero postoperatorio è di circa una settimana". La Santa Sede ha fatto sapere che le udienze sono sospese fino al 20 ottobre.