A Budapest, migliaia di persone si sono radunate lungo il Danubio e vicino al Parlamento, mentre i primi risultati confermavano la vittoria del partito Tisza di Magyar.
I festeggiamenti sono proseguiti fino a tarda notte in diversi quartieri della capitale, con musica, clacson e folle che riempivano il centro. Scene simili sono state segnalate anche in altre grandi città man mano che venivano diffusi i risultati. Molti partecipanti hanno parlato di un misto di sollievo e sorpresa dopo una campagna serrata e altamente polarizzata, segnata da frequenti accuse di ingerenze straniere e da un forte interesse esterno da parte dell'UE e degli Stati Uniti.
Secondo gli analisti, l'ampiezza delle manifestazioni evidenzia il forte coinvolgimento dei giovani elettori e segnala un chiaro cambiamento dell'umore pubblico. Molti ungheresi chiedono un avvicinamento a Bruxelles e una rottura con lo stile conflittuale di Orbán.
Le elezioni, svoltesi in tutto il Paese, hanno registrato un'affluenza record del 77,8%, secondo l'Ufficio elettorale nazionale, il livello di partecipazione più alto in Ungheria da decenni. I sostenitori sventolavano bandiere ungheresi e dell'Unione europea e intonavano slogan che chiedevano cambiamento, trasparenza e un ritorno al rispetto dello stato di diritto, sottolineando l'importanza del risultato per la direzione politica del Paese.
Orbán, 62 anni, ha definito il risultato "doloroso ma inequivocabile" e si è congratulato con il suo rivale. Péter Magyar, 45 anni, ha promesso un "cambiamento di sistema" dopo una campagna incentrata sulle riforme anticorruzione e sul miglioramento dei servizi pubblici.
L'esito del voto dovrebbe influenzare i rapporti dell'Ungheria con Bruxelles, oltre alle sue politiche di governance, economia, migrazione ed energia nei prossimi anni. I leader europei, tra cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, hanno accolto con favore il risultato; von der Leyen ha parlato di un "nuovo capitolo" per l'Ungheria all'interno dell'UE. Secondo gli analisti, potrebbe cambiare l'atteggiamento del Paese verso Russia e Ucraina, così come sull'indipendenza della magistratura e sull'uso dei fondi europei.