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In Europa cresce l'odio online: X la piattaforma più tossica, seguono Youtube e Facebook

In Europa i messaggi d'odio online restano molto diffusi e prendono di mira le persone in base a orientamento politico, razza e identità.
In Europa i messaggi tossici online restano molto diffusi e prendono di mira le persone in base a opinioni politiche, razza e identità. Diritti d'autore  Euronews
Diritti d'autore Euronews
Di Inês Trindade Pereira & video by Léa Becquet
Pubblicato il
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In Europa i messaggi tossici online restano diffusi e colpiscono per idee politiche, origine etnica e identità. Quali Paesi UE affrontano i livelli più alti di contenuti d'odio?

Nel 2025, poco meno della metà degli utenti di internet in 20 Paesi dell’UE ha dichiarato di essersi imbattuta in messaggi online ritenuti ostili e denigratori nei confronti di specifici gruppi o individui, secondo gli ultimi dati di Eurostat.

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Le quote più elevate sono state registrate in Irlanda, Ungheria, Finlandia e Slovacchia, mentre le più basse si sono avute in Lettonia, Grecia, Germania e Lituania.

I messaggi prendevano di mira una vasta gamma di gruppi e di persone.

La maggior parte degli utenti ha visto contenuti ostili rivolti ad altri per le loro opinioni politiche o sociali, l’origine razziale ed etnica, l’orientamento sessuale oppure la religione..

Messaggi aggressivi hanno colpito anche persone sulla base del sesso, della disabilità, dell’età o di altre caratteristiche personali.

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Nature, i giovani uomini risultano in modo costante il gruppo più ostile nelle discussioni politiche online.

“Le piattaforme di social media possono anche intrecciarsi con più ampie tensioni socioeconomiche e politiche, prodotte al di fuori delle piattaforme”, si legge nella ricerca di Nature.

Secondo uno studio la piattaforma social più tossica è X

Nell’ultimo trimestre del 2025 l’Europa occidentale ha registrato in modo costante i livelli più alti di tossicità online nel continente, secondo l’Osservatorio europeo sull’odio online.

L’Europa meridionale ha seguito un andamento simile, ma con livelli leggermente inferiori, con un aumento verso la fine di dicembre che ha rispecchiato le tendenze dell’Europa occidentale.

L’Europa orientale ha invece registrato nel complesso i livelli di tossicità più bassi.

I contenuti antisemiti sono stati spesso collegati a temi razzisti e si sono sovrapposti in misura significativa alla religione e alla politica, mettendo in evidenza la natura profondamente ideologica e complottista di questo tipo di discorso.

A seguire, i contenuti ostili contro musulmani, persone LGBTQ+ e rifugiati.

Tra le principali piattaforme social, X è risultata la più tossica, davanti a YouTube, Facebook, Instagram e TikTok, anche se i livelli di tossicità sono rimasti stabili o addirittura diminuiti.

Nel 2024, ad esempio, X ha chiuso con un punteggio di 0,24, corrispondente a un livello medio di tossicità sulla scala EOOH, con una differenza di 0,01 punti rispetto al 2025.

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