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Scorre il sangue nelle strade del Ciad

Scorre il sangue nelle vie di Ndiamena. Le forze di sicurezza ciadiane hanno aperto il fuoco sui manifestanti anti-governativi nelle due città più grandi del Paese uccidendo almeno 60 persone. Le autorità hanno imposto il coprifuoco dopo le violenze di giovedì, che sono arrivate a seguito della proroga di due anni del potere del leader ad interim Mahamat Idriss Deby. La Francia, l'Unione Africana ed altre nazioni hanno condannato la repressione della sicurezza sui manifestanti.

Immagini dal Ciad

Gli organizzatori della marcia, però, dicon che il bilancio è molto più grave. Non esiste alcuna conferma indipendente dei dati dell'una e dell'altra parte.

Secondo un funzionario dell'obitorio della città, altri 32 manifestanti sono stati uccisi nella seconda città più grande del Ciad, Moundou. Oltre 60 persone sarebbero rimaste ferite.

Sono state le proteste antigovernative più letali da quando Deby ha preso il potere a seguito dell'assassinio di suo padre, 18 mesi fa. Funzionari hanno affermato che il defunto presidente Idriss Deby Itno è stato ucciso dai ribelli mentre visitava le truppe ciadiane sul campo di battaglia nel nord del paese nell'aprile 2021.