In Libano pesanti raid aerei israeliani hanno colpito la periferia sud di Beirut tra la tarda serata di giovedì e la giornata di venerdì, dopo un ordine di evacuazione senza precedenti che ha riguardato l’intero quartiere di Dahiyeh. L’esercito israeliano ha intimato ai residenti di andarsene subito e di seguire percorsi prestabiliti verso il centro di Beirut o più a nord, avvertendoli che era in gioco la loro vita.
Nel giro di poche ore il traffico nella capitale si è paralizzato, mentre migliaia di persone cercavano di lasciare la zona. Le auto hanno intasato le principali arterie in uscita dalla periferia sud, mentre le famiglie cercavano rifugio da parenti o in quartieri ritenuti più sicuri. Gli ospedali del distretto hanno evacuato pazienti e personale in via precauzionale.
Almeno undici raid aerei hanno colpito l’area durante la notte. Alcune esplosioni hanno provocato incendi vicino a una stazione di servizio e una densa colonna di fumo si è alzata sopra gli edifici residenziali. Per quegli attacchi non sono state segnalate vittime nell’immediato.
I bombardamenti arrivano dopo che, all’inizio della settimana, Hezbollah ha lanciato missili e droni verso Israele. Da allora Israele ha intensificato gli attacchi in tutto il Libano. Le autorità libanesi affermano che la nuova ondata di violenze ha già causato oltre 120 morti e più di 83 mila sfollati.