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Ue, arriva la strategia per l’equità intergenerazionale: “contratto simbolico” per il futuro

Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, e Glenn Micallef, Commissario europeo, presentano la Strategia di equità intergenerazionale.
Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, e Glenn Micallef, Commissario europeo, presentano la Strategia di equità intergenerazionale. Diritti d'autore  EC - Audiovisual Service
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Di Amandine Hess
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"Non dobbiamo lasciare indietro nessuna generazione", ha dichiarato il commissario europeo Glenn Micallef

La Commissione europea ha presentato la nuova strategia sull’equità intergenerazionale, un’iniziativa che punta a garantire che le decisioni politiche adottate oggi non compromettano le opportunità delle generazioni future.

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Secondo il commissario europeo Glenn Micallef, la strategia propone un “contratto di equità intergenerazionale”. Si tratta di un impegno politico e simbolico, più che di un accordo formale. "Non è un contratto che firmiamo, ma riflette una promessa che facciamo politicamente", ha dichiarato.

Protezione del clima e politiche a lungo termine

Il documento non vincolante incoraggia gli Stati membri dell’Ue a integrare una prospettiva di lungo periodo nelle proprie politiche, valutando gli effetti delle scelte attuali sulle generazioni future.

Tra gli esempi citati dalla Commissione c’è la protezione del clima e dell’ambiente. L’inazione sul cambiamento climatico potrebbe costare all’Ue una riduzione di almeno il 7 per cento del Pil entro la fine del secolo.

Per analizzare meglio l’impatto delle politiche sui giovani europei, la Commissione supporterà lo sviluppo dello strumento di intelligenza artificiale “Futures Balance Tool”, utile a prevedere le conseguenze delle nuove misure.

Parallelamente proseguiranno i Dialoghi sulle politiche giovanili, che consentono ai giovani di contribuire alla definizione delle politiche Ue, mentre il Gruppo europeo per l’etica delle scienze e delle nuove tecnologie fornirà raccomandazioni su IA e politiche digitali eque.

Riduzione delle disuguaglianze

Un pilastro fondamentale della strategia è ampliare le opportunità per i giovani, soprattutto per chi subisce discriminazioni o vive in contesti svantaggiati.

Secondo un Eurobarometro 2023, meno della metà degli europei ritiene di avere pari opportunità nella vita. Per affrontare questo problema, la Commissione creerà un indice per misurare le opportunità e i divari tra generazioni e promuoverà la ricerca sull’equità intergenerazionale tramite il programma Horizon Europe.

La strategia mira anche a ridurre le disparità territoriali, assicurando che i giovani che crescono in aree rurali o in quartieri svantaggiati possano accedere a servizi pubblici, trasporti e connettività digitale.

In questo contesto verrà lanciata l’iniziativa Voci del futuro, che coinvolgerà autorità locali e regionali per garantire che le esigenze dei giovani siano ascoltate.

Coinvolgimento dei cittadini e tabella di marcia della strategia

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aveva indicato l’equità tra generazioni come priorità per il periodo 2024-2029, incaricando Micallef di elaborare una strategia dedicata.

La strategia è stata sviluppata anche con il contributo dei cittadini: 150 europei selezionati casualmente dai 27 Paesi membri hanno partecipato a un panel, producendo 24 raccomandazioni concrete. La relazione sui progressi della strategia sarà pubblicata nel 2028.

Durante la presentazione, Micallef ha risposto alle critiche sulla spinta alla deregolamentazione della Commissione attraverso i pacchetti omnibus, accusati di indebolire politiche ambientali e obblighi per le imprese.

Il commissario ha chiarito che l’obiettivo della semplificazione è ridurre gli oneri amministrativi e rendere più efficienti i processi, senza mettere in discussione i principi già stabiliti.

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