Domus romana antica restaurata apre alle visite digitali. La tecnologia offre uno sguardo ravvicinato su affreschi e storia dell'abitazione.
Sul Palatino, una delle case romane antiche meglio conservate apre al pubblico per la prima volta. L’accesso avverrà con un tour in diretta streaming delle pitture murali e dei mosaici sotterranei, difficili da raggiungere.
La Casa dei Grifi fu scoperta agli inizi del XX secolo durante gli scavi sul Palatino, la collina verdeggiante che si alza dal Foro Romano e oggi domina le vedute del centro di Roma con le sue imponenti rovine in mattoni rossi.
A ridosso del Colosseo, la collina ospitava templi e dimore dei principali cittadini durante l’epoca repubblicana di Roma, tradizionalmente datata dal 509 a.C. al 27 a.C. Con l’Impero Romano divenne il quartiere aristocratico, quando nuovi palazzi furono costruiti sopra le abitazioni più antiche.
La Casa dei Grifi è una di quelle dimore dell’epoca repubblicana più antiche e fu nascosta sottoterra quando l’imperatore Domiziano costruì il suo palazzo sopra di essa nel I secolo d.C.
Per la prima volta il grande pubblico può visitare virtualmente la Casa dei Grifi e i suoi affreschi appena restaurati, compresa la decorazione che le dà il nome: una lunetta ad arco con due grifi, creature mitologiche metà aquila e metà leone.
Il tour in diretta streaming offre viste altrimenti impossibili
I visitatori non attraverseranno davvero le stanze intime della casa, accessibili solo tramite una ripida scala sotterranea. Dall’esterno, seguiranno una guida con uno smartphone montato sulla testa che scende nella domus e ne percorre gli ambienti, trasmettendo e raccontando la visita in diretta.
La visita virtuale in diretta ha più obiettivi. Consente ai visitatori di “vedere” una domus che, per la sua posizione sotterranea, sarebbe altrimenti inaccessibile. E, limitando il numero di persone negli ambienti, la diretta protegge i delicati affreschida troppa umidità e dall’anidride carbonica.
La responsabile del progetto, Federica Rinaldi, ha detto che gli archeologi sanno poco della famiglia che vi abitava, ma era chiaramente agiata. Il livello della decorazione richiama alcune eleganti dimore dell’epoca a Pompei. Gli affreschi presentano decorazioni a finto marmo dai colori intensi e mosaici pavimentali con cubi tridimensionali.
“La sua posizione nel punto più alto della collina, la distribuzione su più livelli che sfrutta le pendenze del Palatino e lo stato di conservazione ne fanno oggi un esempio quasi da manuale”, ha detto.
“Era sicuramente una domus di altissimo livello.”
Quando si può seguire il tour in diretta?
Dal 3 marzo, i tour in diretta streaming si terranno ogni settimana, il martedì, uno in italiano e uno in inglese; ne sono previsti altri.
I gruppi sono limitati a una dozzina di persone e richiedono la prenotazione, oltre a un biglietto aggiuntivo rispetto alla normale tariffa di ingresso Colosseo-Palatino.
Il restauro della Casa dei Grifi è uno dei 10 progetti finanziati dall’Unione europea nel parco archeologico e fa parte dello sforzo di distribuire i flussi turistici oltre gli imperdibili Colosseo e Foro Romano, spesso presi d’assalto dai visitatori.
“È una grande occasione per valorizzare tutto il territorio del parco”, ha detto il direttore del parco, Simone Quilici.